Jony Ive, minimalista anche nelle qualifiche

Dopo iOS 7, Jonathan Ive diventa minimalista anche nel nome e nelle qualifiche: sul sito ufficiale si modifica semplicemente in Jony Ive, SVP Design.

Non chiamatelo più Jonathan. Il nuovo corso minimalista di Apple, voluto dal designer proprio per iOS 7, passa anche dai nomi e dalle qualifiche. Sul sito ufficiale di Cupertino è stata infatti aggiornata la pagina relativa alla dirigenza e, con una lieve sorpresa, Jonathan Ive acquisisce un nuovo titolo e un nuovo nome: Jony Ive, Senior Vice President, Design.

Nel video di presentazione di iOS 7 è lo stesso Ive a spiegare come il minimalismo e la semplicità siano le chiavi per arrivare a prodotti di successo, il metodo per rendere comprensibile e usabile la tecnologia al grande pubblico. Perché, allora, non un bel colpo d’accetta anche per titoli altisonanti e registrazioni d’anagrafe poco parche in numero di lettere?

Sebbene il nome del designer sia riportato in versione estesa nel titolo della sua scheda biografica, il testo non fa eccezioni: Jony, quel soprannome utilizzato ormai da tutti da decenni per identificarlo, viene ufficializzato sul documento. E quel Senior Vice President Of Industrial Design probabilmente è apparso troppo pomposo e altisonante – un caso di scheumorfismo letterario? – per il nuovo corso intrapreso con iOS 7.

Effettivamente, non occupandosi più soltando dell’estetica dei prodotti a marchio mela ma anche del software, quell'”industrial” è ormai di troppo. Ive si occupa ora di design a tutto tondo, sia esso declinato nelle forme invitanti di un blocco in alluminio che nella schermata semitrasparente di un menu di iPhone. Nell’ottica del minimalismo si può però sempre ridurre e abbreviare, perché allora non rinunciare alle inutili congiunzioni? Nasce così il nuovo titolo: Senior Vice President, Design – SVPD nel suo acronimo.

Insomma, il nuovo corso privo di fronzoli è più che evidente in quel di Cupertino. E considerato come la società non lasci davvero nulla al caso, si può essere più che certi che le modifiche di titoli e biografie rispondano all’esigenza di tornare a essere una società fresca e intrigante – “cool”, come direbbero gli anglosassoni – dopo la debacle degli ultimi sei mesi. Allora ben ritrovato, Jony.

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