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Windows 10, Microsoft approva i leak

Nonostante la diffusione di build non ufficiali sulle reti P2P, Microsoft apprezza l'interesse degli utenti verso Windows 10 e le nuove funzionalità.

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Gli iscritti al programma Windows Insider hanno ricevuto tre versioni preliminari di Windows 10 (build 9841, 9860 e 9879), ma molte altre sono state distribuite da Microsoft ai propri partner. Una delle più recenti, la build 9901, ha permesso di scoprire alcune funzionalità che verranno integrate nella Consumer Preview attesa per il 21 gennaio 2015. Stranamente, l’azienda di Redmond ha espresso la propria soddisfazione in merito alla pubblicazione della ISO sulle reti P2P.

Anche se i sistemi operativi Microsoft vengono ancora venduti su DVD, la distribuzione è sempre più digitale, quindi è molto semplice “condividere” una versione di Windows su Internet, soprattutto durante la fase di sviluppo. Sicuramente, i tester avranno firmato un accordo di non divulgazione, ma ciò non impedisce la pubblicazione delle ISO sui circuiti di file sharing. Il “leak” più recente è quello dalla build 9901, che molti utenti hanno scaricato e installato per conoscere in anticipo le novità incluse nella prossima release ufficiale.

Gabriel Aul, responsabile del programma Windows Insider, ha risposto su Twitter alle domande di alcuni utenti che chiedevano informazioni sulla build. Il Program Manager di Microsoft ha dichiarato che l’installazione di questa versione non ufficiale impedisce il download della Consumer Preview e della build successive. Aul ha però chiarito che non si tratta di una “misura punitiva”, ma solo di un bug.

Sembra quindi che Microsoft abbia scelto un approccio più aperto rispetto al passato. In effetti, lo sviluppo di Windows 10 prevede un’ampia partecipazione degli utenti, anche di quelli che scaricano le build “pirata” dalle reti P2P. Secondo Aul, la ricerca di versioni aggiornate dimostra l’interesse dei consumatori verso il nuovo sistema operativo.

Chissà se questo atteggiamento rimarrà invariato quando finirà in Rete anche la versione finale di Windows 10, cosa che accadrà sicuramente, soprattutto se l’upgrade da Windows 8.1 non sarà gratuito.