CyanogenMod diventa Lineage OS

Cyanogen Inc. ha interrotto qualsiasi supporto a CyanogenMod: la famosa ROM non verrà più aggiornata, ma il codice sorgente sarà utilizzato in Lineage OS.

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Si conclude nel peggiore dei modi la breve storia di CyanogenMod, una delle ROM alternative più popolari tra gli utenti Android. L’epilogo ha avuto luogo alla vigilia di Natale: Cyanogen Inc. aveva comunicato che i servizi e le nightly build non verranno più supportati dal 1 gennaio 2017, ma il codice sorgente sarebbe stato fornito a chiunque voglia ottenere una ROM CyanogenMod. Invece, poche ore dopo, l’azienda guidata dal nuovo CEO Lior Tal ha staccato la spina ai server, rendendo inaccessibile sito web, wiki e download. Fortunatamente CyanogenMod avrà un erede: Lineage OS.

Lo scopo originario di Cyanogen Inc. era sviluppare un sistema operativo completo (Cyanogen OS) da installare sui dispositivi al posto di Google. Il progetto è miseramente fallito e, dopo vari licenziamenti e una riorganizzazione interna, l’azienda ha deciso di passare dall’approccio full stack all’approccio modulare, distribuendo singole parti di Cyanogen OS da aggiungere alla ROM di proprio gradimento (stock o alternativa). In pratica, il “proiettile” che doveva colpire la testa di Google (queste le parole pronunciate in passato da Kirt McMaster) è rimbalzato sull’armatura dell’azienda di Mountain View e ha colpito Cyanogen OS al cuore.

Dato che CyanogenMod non riceverà più nessun supporto (economico e infrastrutturale) e che Cyanogen Inc. possiede i diritti del marchio, il team di sviluppatori ha comunicato che gli utenti non riceveranno più aggiornamenti e che verrà interrotta la distribuzione delle build (le ultime versioni erano basate su Android 7.1). Tutto il lavoro svolto dalla community in questi anni non verrà però cancellato: CyanogenMod rinascerà come Lineage OS.

Non è chiaro tuttavia se il team riuscirà a supportare un numero così elevato di dispositivi, senza i finanziamenti di Cyanogen Inc. Anche se il denaro arriverà dalle donazioni, le risorse verranno probabilmente concentrate su smartphone e tablet più popolari. Maggiori informazioni saranno divulgate nei prossimi giorni.

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