Tesla, Model S solo con trazione integrale

Tesla ha deciso di pensionare la Model S 75 a sola trazione posteriore; tutte le Tesla Model S e Model X disporranno, adesso, della trazione integrale.

Tesla pensionerà la variante a sola trazione posteriore del modello Model S 75 a partire dal prossimo 24 settembre. Questo particolare modello della Model S era il più “economico” con prezzi a partire a poco più di 81 mila euro (in Italia). La Tesla Model S 75 a sola trazione posteriore rimarrà in vendita sino a che non si esauriranno le scorte e poi sparirà definitivamente.

A quel punto, il modello d’accesso della gamma Model S rimarrà la Model S 75D con doppio motore e trazione integrale con prezzi a partire da 86 mila euro (in Italia). Questa modifica al listino delle auto elettriche della Tesla, significa che a breve, tutte le Model S e Model X saranno disponibili solamente con il doppio motore e la trazione integrale. Solo la nuova Model 3, almeno per il momento, sarà l’unico modello di Tesla con la trazione posteriore. La scelta di voler eliminare questo modello deve essere ricercata nella volontà di differenziare ulteriormente la Model 3 con la Model S.

La nuova Model 3 di Tesla, infatti, deve essere vista come un modello di Model S più piccolo, semplice ed economico. Tuttavia, per lungo tempo c’è stata una confusione in tal senso, con molti utenti che immaginavano la Model 3 come una Model S solamente più piccola ma con gli stessi contenuti tecnici e qualitativi.

Inoltre, la versione di punta della Model 3, se ben accessoriata, può arrivare a prezzi molto vicini a quelli dell’attuale Model S 75. Proprio a causa di ciò, Tesla vuole separare maggiormente i due modelli per non creare sovrapposizioni che possano influenza in maniera sbagliata i clienti.

La Model S rimane il modello top di gamma dell’azienda di Elon Musk e con questa scelta, l’auto diventa ancora più esclusiva, economicamente parlando.

Ti potrebbe interessare
SipDroid, il primo client open-source per Android
Android

SipDroid, il primo client open-source per Android

Finalmente anche il neonato mobile device di casa Google, l’HTC Dream con piattaforma Android, rilasciato qualche tempo fa, può contare su un client sip interamente open-source.Il software, chiamato SipDroid è stato sviluppato da Pxes, su tecnologia Java MjSIP e rilasciato sotto licenza GPL 3.Un passo avanti che lascia ben sperare ad ulteriori sviluppi per il

Do IT, do IT, done! Per creare liste delle cose da fare
Web e Social

Do IT, do IT, done! Per creare liste delle cose da fare

Quando abbiamo molte cose da fare, bisogna mettere un po’ di ordine, cercando di organizzare la giornata nel migliore dei modi. Per questo ci armiamo di foglio e penna, scrivendo per filo e per segno ciò che dobbiamo fare o comprare.Siamo nell’era del Web 2.0 e quindi, come potrebbe non esserci un servizio Web che