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Assicurazione gratuita per i corrieri di UberEATS

Una partnership siglata tra Uber e AXA mette a disposizione una polizza assicurativa ai corrieri che operano per il servizio UberEATS, anche in Italia.

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Uber e AXA Corporate Solutions hanno siglato una partnership finalizzata ad offrire ai corrieri che prestano servizio per UberEATS una polizza assicurativa gratuita. Il progetto partirà ufficialmente l’8 gennaio 2018 in nove parsi europei: c’è anche l’Italia, insieme ad Austria, Belgio, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Una formula di tutela simile a quella introdotta nell’aprile scorso per gli automobilisti che offrono il servizio di ride sharing, anche se in quel caso specifico non è possibile parlare di gratuità, poiché viene richiesto un contributo settimanale pari a 2 sterline (nel territorio UK). Tornando a coloro che si occupano della consegna del cibo a domicilio ordinato attraverso UberEATS, i rischi da affrontare ogni giorno non mancano: spesso si opera con tempi stretti per garantire la celerità del servizio e in mezzo a strade trafficate. Di seguito, nel dettaglio, le coperture garantite dalla polizza in questione.

  • in caso di incidente personale durante un viaggio per UberEATS rimborso per spese mediche in caso di ospedalizzazione (relative anche a visite, medicinali, radiografie e test clinici) fino a 7.500 euro;
  • in caso di ospedalizzazione per tre notti consecutive indennizzo complessivo di 3.000 euro;
  • in caso di disabilità totale permanente indennizzo complessivo di 30.000 euro;
  • in caso di morte accidentale, indennizzo al beneficiario designato di 30.000 euro e 3.000 euro per la copertura delle spese relative al funerale;
  • in caso di grave malattia o infortunio che causa l’ospedalizzazione per più di tre giorni consecutivi il corriere riceve 50 euro per ogni giorni coperto da documentazione medica (fino a un massimo di 15 giorni);
  • in caso di danni a soggetti terzi causati durante un viaggio per UberEATS: copertura delle spese legali per corrieri a piedi o in bici che hanno causato danni fisici o di proprietà per un massimo pari a 1.000.000 euro.

Non tutti applaudono all’iniziativa: Jim Benfield dell’associazione The Independent Workers of Great Britain la definisce una mossa attuata da Uber per ripulire la propria immagine in conseguenza alle pressioni che giungono da più parti, in primis dalle organizzazioni che chiedono maggiore rispetto per i lavoratori. Secondo il suo parere, la polizza risulterebbe alquanto inutile soprattutto nei paesi dove le spese di ospedalizzazione sono già coperte dal pubblico e non considerano come tempo speso al servizio di UberEATS quello trascorso dai corrieri in attesa di una commissione.

Fonte: TechCrunch