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milliDelta, il robot chirurgo di pochi millimetri

Tre attuatori che operano in modo indipendente con una frequenza di movimento che arriva a un massimo di 75 Hz: è il robot milliDelta del Wyss Institute.

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Arriva dai laboratori del Wyss Institute di Harvard un’innovazione che potrebbe tornare utile in ambito medico, più precisamente nel settore chirurgico. Si tratta di un piccolo robot con dimensioni pari a pochi millimetri (15x15x20 mm, più o meno come una monetina), basato sull’impiego di un sistema Delta a cui deve il nome: si chiama infatti milliDelta.

È composto da tre attuatori gestiti in modo del tutto indipendente l’uno dall’altro, in grado di muoversi in modo estremamente rapido (fino a 75 Hz) come si può vedere nel filmato di presentazione in streaming di seguito, con una tolleranza di soli 5 micrometri. All’interno della sala operatoria un’unità di questo tipo potrebbe tornare utile, ad esempio, per annullare i tremori involontari trasmessi dalla mano del chirurgo agli strumenti, aumentando così sensibilmente la precisione in fase di intervento e minimizzando di conseguenza i rischi connessi al fattore umano. Serviranno comunque del tempo e ulteriori perfezionamenti, come affermano gli stessi responsabili del progetto.

Lo sviluppo di milliDelta si basa su una tecnica nota come MEMS (Microelectromechanical Systems) che consente di ottenere strutture complesse partendo da materiali con una superficie piana. Nonostante un peso di soli 0,43 grammi, è in grado di spostare fino a 1,31 grammi. Un approccio già sperimentato con successo dal medesimo team per la realizzazione di RoboBee, una sorta di minuscolo insetto robotico in grado di immergersi in acqua e tornare in superficie.

Il robot milliDelta del Wyss Institute ha dimensioni estremamente contenute, ma può gestire movimenti con estrema rapidità e precisione

Il robot milliDelta del Wyss Institute ha dimensioni estremamente contenute, ma può gestire movimenti con estrema rapidità e precisione (immagine: Harvard University).

Macchinari basati su un design simile trovano applicazioni pratiche, ad esempio, nel mondo della stampa 3D: il team italiano WASP l’ha scelto ad esempio per realizzare l’enorme impianto da 12 metri in grado di realizzare velocemente abitazioni in argilla.

Fonte: Science Robotics • Via: Engadget • Immagine: Wyss Institute