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Spotify un po’ come Pandora con l’app Stations

Stations è la nuova applicazione di Spotify, al momento disponibile solo per Android, che riprende il concept già sperimentato con successo da Pandora.

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Sebbene non più accessibile dall’Italia ormai da parecchi anni per motivi legati alle licenze (un tempo fa lo era), in molti ricorderanno Pandora come una delle piattaforme più intriganti all’alba dello streaming musicale. È ancora oggi uno dei servizi più longevi e di maggior successo in territori come gli Stati Uniti, grazie alla sua particolare formula: anziché permettere la scelta dei brani da riprodurre, propone playlist personalizzate in base ai gusti dell’utente. Una modalità di ascolto che sembra voler essere proposta anche da Spotify.

Il gruppo ha infatti pubblicato su Play Store una nuova applicazione chiamata Stations, che al momento ancora non risulta accessibile dal nostro paese: a quanto pare il download è per ora attivo solo in Australia e accessibile esclusivamente dallo staff di Spotify. Consente di selezionare un genere musicale o una playlist generando poi in modo del tutto automatico una scaletta di brani da riprodurre. L’ascolto è avviato all’apertura in modo immediato, con la possibilità di cambiare stazione rapidamente eseguendo un semplice swipe. Dal gruppo non giungono conferme in merito a un possibile rollout pubblico del progetto, come dichiara un portavoce alla redazione del sito TechCrunch.

Testiamo continuamente nuovi prodotti ed esperienze inedite, ma al momento non abbiamo ulteriori notizie da condividere.

L'applicazione Stations di Spotify propone l'ascolto in streaming di playlist musicali con una modalità del tutto simile a quella della piattaforma Pandora

L’applicazione Stations di Spotify propone l’ascolto in streaming di playlist musicali con una modalità del tutto simile a quella della piattaforma Pandora (immagine: Play Store).

Non è dunque chiaro se Stations sia un progetto sperimentale destinato a rimanere confinato all’interno dello staff di Spotify oppure se in futuro verrà messo a disposizione di tutti. Di certo, una modalità di ascolto simile potrebbe fungere da catalizzatore per potenziali nuovi utenti, consentendo loro di sperimentare lo streaming basato su generi e playlist, magari intervallato da inserzioni pubblicitarie, proponendo poi la sottoscrizione di un abbonamento Premium a pagamento.

Fonte: Play Store • Via: TechCrunch • Immagine: Play Store