QR code per la pagina originale

Trump vuole privatizzare la ISS

L'amministrazione Trump starebbe valutando se privatizzare la Stazione Spaziale Internazionale a partire dal 2025.

,

Trump starebbe puntando a voler privatizzare la ISS cioè la International Space Station, ovvero la Stazione Spaziale Internazionale. Lo scorso gennaio era emersa la notizia che l’amministrazione americana si stava preparando a tagliare i fondi per la ISS a partire dal 2025. Il Washington Post afferma di aver avuto accesso ad alcuni documenti della NASA che evidenzierebbero che il progetto dell’agenzia sia quello di arrivare a privatizzare la ISS a partire proprio dal 2025.

Questo significa che con la fine dei finanziamenti americani, la Stazione Spaziale Internazionale non sarebbe resa non più operativa come sembrava in un primo momento, ma potrebbe solamente “cambiare vestito” finendo sotto il controllo di una società privata che ne continuerebbe le attività. Il documento prosegue affermando che l’agenzia spaziale si concentrerà sull’espansione delle sue partnership commerciali nei prossimi anni per prepararsi ad un eventuale passaggio di consegne. Inoltre, la Casa Bianca sembra che abbia sollecitato la presentazione di piani di analisi del mercato proprio nel settore commerciale.

Se ne saprà di più nella giornata di oggi visto che la NASA presenterà il suo bilancio. L’idea di “lasciare andare” la ISS non era piaciuta a molti deputati del Congresso americano che vedevano la scelta come un indebolimento della posizione del Paese nel settore spaziale. Tuttavia, questo piano segue sostanzialmente quello che molti si aspettavano per il futuro della stazione spaziale e cioè che alla fine sarebbero state le aziende private a mantenerla in attività.

Per molti analisti, però, il settore privato non sarebbe ancora pronto a gestire in autonomia la ISS e proprio per questo alcuni esponenti del Congresso vorrebbero che l’America supportasse la ISS almeno sino al 2028. Inoltre, non poter contare più sulla stazione spaziale porterebbe la NASA a non poter più disporre di una piattaforma sulla quale allenare i suoi astronauti a missioni spaziali complesse.

Fonte: The Verge