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Reply: l’app di Google per le risposte automatiche

Reply è la nuova applicazione di Google che compila risposte in modo del tutto automatico per replicare ai messaggi in ingresso, con un solo tocco.

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La scorsa settimana le prime indiscrezioni in merito al progetto, oggi il debutto ufficiale, al momento riservato a coloro che partecipano alla fase di test closed beta. La nuova applicazione Reply sviluppata da Google per Android è in grado di compilare risposte automatiche per i messaggi in ingresso, mostrandole all’interno dell’area delle notifiche e consentendone così l’invio con un solo veloce tap.

Chi desidera metterne alla prova le potenzialità può farlo scaricando l’app da APK Mirror e installandola in modalità manuale. Pesa 12,67 MB e richiede almeno la versione 7.0 Nougat del sistema operativo. Una doverosa precisazione: al momento funziona correttamente solo per i messaggi in lingua inglese. Le applicazioni supportate sono Twitter (per i messaggi diretti), Messenger, Hangouts, Skype e Messaggi. Al primo avvio richiede il collegamento a un account Google (opzionale), utile con tutta probabilità per migliorare l’efficacia del sistema di composizione basandosi sulle preferenze personali.

Screenshot per la nuova applicazione Reply di Google, in esecuzione su smartphone Android: si occupa di compilare risposte in modo del tutto automatico per rispondere ai messaggi in ingresso con un solo tap direttamente dal menu delle notifiche

Screenshot per la nuova applicazione Reply di Google, in esecuzione su smartphone Android: si occupa di compilare risposte in modo del tutto automatico per rispondere ai messaggi in ingresso con un solo tap direttamente dal menu delle notifiche (immagine: Android Police).

Neanche a dirlo, Reply basa il proprio funzionamento sull’impiego dell’intelligenza artificiale, analizzando il contenuto dei messaggi ricevuti per compilare in modo del tutto automatico una risposta coerente. Dai test, al momento, emergono comportamenti anomali per le repliche a domande molto brevi. Si tenga comunque in considerazione che il progetto è ancora nella sua fase closed beta e che prima di un rollout su larga scala il suo codice e la sua efficacia verranno con tutta probabilità significativamente migliorati. Resta inoltre da capire con quali tempistiche sarà introdotto il supporto all’italiano.

Fonte: Android Police • Via: APK Mirror • Immagine: Android Police