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L’Europa spinge sullo shopping online

Il Parlamento Europeo ha approvato nuove regole per spingere sullo shopping online, imponendo più controlli sui costi delle spedizioni tra i Paesi membri.

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L’Europa spinge per un sistema di shopping online che offra maggiore trasparenza ai clienti, in particolare sui costi delle spedizioni. Il Parlamento Europeo ha approvato un nuovo pacchetto di regole finalizzato a rendere il mercato delle consegne all’interno dell’Unione Europea più trasparente e aperto a una competizione più equa. Regole che seguono a quelle approvate di recente sulla rimozione del blocco dei limiti geografici e che puntano a ridurre le barriere per il commercio online all’interno dei Paesi membri.

Le nuove regole prevedono che i consumatori ed i commercianti abbiano la possibilità di poter controllare i prezzi delle spedizioni attraverso uno specifico sito web messo online dalla Commissione Europea. Le imprese che operano nel settore delle spedizioni, infatti, dovranno fornire i prezzi dei loro servizi che saranno poi messi online. In questo modo sarà possibile promuovere una sana concorrenza e contribuire alla riduzione di tariffe irragionevoli. Infatti, una consultazione pubblica della Commissione Europea del 2015 aveva evidenziato che più di due terzi dei consumatori avevano rinunciato ad effettuare acquisti online su siti al di fuori dei confini nazionali proprio a causa delle elevate spese di spedizione.

Costi che, secondo un altro studio, sarebbero mediamente 3/5 volte più alti di quelli delle spedizioni nazionali. Inoltre, il nuovo pacchetto di regole approvato dell’Europa consentirà alle autorità postali nazionali di vigilare sui prezzi dei servizi di consegna transfrontalieri che sembrano eccessivamente elevati.

Inoltre, i servizi di spedizione dovranno fornire ulteriori informazioni agli utenti riguardanti anche le condizioni delle consegne.

Le aziende che operano nel settore delle spedizioni saranno tenute a comunicare alle autorità nazionali il fatturato, il numero di pacchi consegnati, il numero e lo status dei dipendenti, le informazioni sui subappaltatori e le procedure di trattamento dei reclami. In questo modo sarà possibile ottenere un quadro più chiaro sullo sviluppo del settore ed individuare eventuali carenze del mercato.

Questo nuovo pacchetto di regole dovrà, adesso, essere approvato dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea. Le nuove regole entreranno in vigore nel 2019.