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Nuove feature per gli audiolibri di Google Play

Google migliora la gestione e la riproduzione degli audiolibri distribuiti sulla piattaforma Play Store, con l'introduzione di molte nuove funzionalità.

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Ad un paio di mesi dall’apertura della sezione audiolibri su Google Play, ecco l’arrivo di novità che aiuteranno gli utenti a meglio godere di questa nuova tipologia di contenuti. Il gruppo di Mountain View li annuncia con un post sulle pagine del blog ufficiale. Come sempre accade in questi casi, per poterne usufruire sarà necessario attendere l’arrivo di un aggiornamento.

Si parla anzitutto di una funzionalità inedita denominata Smart Resume. Il nome è già di per sé piuttosto esplicativo per capire di cosa si tratta: si occupa di tornare all’inizio della frase quando viene ripreso l’ascolto dopo un’interruzione, così da aiutare l’utente a non perdere il filo della narrazione. Ciò avviene in modo del tutto automatico, senza costringere a un riavvolgimento manuale. Bookmarks consente invece di inserire dei veri e propri segnalibri, così da poter tornare successivamente ai passaggi salienti di un volume, in un solo istante, senza doverli cercare ogni volta.

L'audiolibro "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, su Google Play

L’audiolibro “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, su Google Play

La riproduzione degli audiolibri è stata aggiunta alle routine dell’applicazione Home, così da poterla affiancare all’ottenimento di informazioni sul traffico per raggiungere l’ufficio o alla consultazione delle previsioni meteo. Sarà così possibile ascoltare i propri volumi preferiti direttamente dagli altoparlanti della linea Google Home per iniziare la giornata nel migliore dei modi. Ancora, bigG ha introdotto controlli per la velocità di riproduzione: si può passare da 3x per chi non ha tempo da perdere a 0,5x se si vuole godere al massimo di ogni singola parola.

Ultima, ma non meno importante novità è quella relativa alla condivisione degli elementi nella Raccolta di Famiglia (con un massimo di cinque famigliari gratuitamente) che raggiunge ben 13 nuovi paesi. Tra questi c’è anche l’Italia, insieme a Belgio, Germania, Olanda, Norvegia, Polonia, Russia, Spagna, Svizzera, Chile, Messico, Giappone e Sudafrica.

Fonte: Google • Immagine: Google