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Vintage Computer Festival Italia: la storia dei PC

Si terrà a Roma, il 28 e il 29 aprile, il Vintage Computer Festival Italia 2018: un'occasione unica per scoprire la vera storia del personal computer.

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È un dispositivo oggi presente in tutte le abitazioni, eppure non tutti ne conoscono le origini e la storia. Il personal computer è probabilmente il successo tecnologico che, negli ultimi decenni, ha maggiormente cambiato la quotidianità di milioni di persone in tutto lo Stivale. E per festeggiarlo, e ripercorrere le sue tappe fondamentali, arriva a Roma il Vintage Computer Festival Italia 2018: un’occasione, il 28 e il 29 aprile presso il Complesso Ex Cartiera Latina di via Appia Antica 42, per scoprire una storia affascinante e spesso sconosciuta.

L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato dall’Associazione Culturale Vintage Computer Club Italia, con la partecipazione di Magnetic Media Network Spa e Unidata Spa. Dalle origini degli anni ’60 ai giorni oggi, il Vintage Computer Festival Italia si rivolge a collezionisti, appassionati, studenti e giornalisti, con numerosi pezzi da collezione, momenti di divulgazione e ospiti internazionali. Paolo Cognetti, presidente dell’associazione, così commenta l’iniziativa:

Siamo convinti che sia importante conoscere la storia del personal computer. È un oggetto che ha cambiato le nostre vite, è entrato nella quotidianità di ognuno di noi e la sua storia dovrebbe essere conosciuta come quella di tanti oggetti e strumenti che sono diventati pietre miliari della nostra civiltà.

L’associazione culturale, nata nel 2016, si propone di promuovere e divulgare l’informazione corretta sulla storia dell’informatica e fa parte della Vintage Computer Federation, organizzatrice negli Stati Uniti di un festival analogo.

Area espositiva e programma

Area espositiva

Area espositiva (immagine: Attitudo.it).

Il Vintage Computer Festival Italia 2018 potrà contare su un’area espositiva di 400 mq e, tramite la presenza di diverse associazioni italiane, i visitatori potranno vedere da vicino alcuni dei modelli fondamentali della storia del computer. Dalla Olivetti P101 del 1965 e dagli iconici Apple-1 e Sol-20, passando per Apple Lisa e Macintosh, Commodor Vic20 e 64, Atari e molti altri, saranno in mostra anche dei pezzi davvero unici. BasicNet, ad esempio, propone la collezione dell’imprenditore torinese Marco Boglione, il quale nel 2010 ha acquistato all’asta un rarissimo esemplare di Apple-1, il primissimo computer costruito da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976. Sempre BasicNet cura l’esposizione “Omaggio alla rivoluzione informatica”, con 10 macchine iconiche degli anni ’70 e ’80: grazie al team composto da Cecilia Botta, Claudio Parmigiani e Gabriele Seleri, verrà effettuato il test annuale di uno dei rari Apple-1.

Il programma della kermesse è inoltre particolarmente interessante, grazie a una sala conferenze con 150 posti a sedere. Con il progettista Gastone Garziera, ad esempio, si parlerà di Olivetti e della nascita di Olivetti Programma 101, il primo computer personale della storia. Sandro Graciotti, tecnico dell’azienda, spiegherà invece la nascita dell’M24 e l’evoluzione dell’informatica negli anni ’80. Sul fronte degli ospiti internazionali, spazio a Lee Felsenstein, padre del primo home computer preassemblato Sol 20 nonché moderatore del primo Homebrew Computer Club, a cui parteciparono anche Steve Jobs e Bill Gates. Rai Scuola, partner dell’evento, permetterà invece di conoscere quattro protagonisti italiani della storia del personal computer: Gino Roncaglia, storico autore di Rai Mediamente, Corrado Giustozzi, firma della rivista MCmicrocomputer ed ex direttore di Byte Italia, Doriano Guerrieri, sales e marketing manager di Apple in Italia nei primi anni ’80 e Stefano Ferilli, responsabile della raccolta museale del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari.

L’evento è patrocinato da Regione Lazio, Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, Dipartimento di informatica dell’Università di Verona, Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari – Aldo Moro, AICA e Vintage Computer Federation. Fra i media partner, Rai Scuola e Radio Montecarlo.

Fonte: Vintage Computer Club Italia • Immagine: Attitudo.it