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SPID, tutto il fisco a portata di mano

L'Agenzia delle Entrate ha firmato un provvedimento che semplificherà l'accesso a tutti servizi web del fisco grazie all'utilizzo dello SPID.

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L’Agenzia delle Entrate ha comunicato una novità molto importante che punta con decisione verso la semplificazione di tutti i servizi online offerti dall’Amministrazione finanziaria. La registrazione di un contratto di locazione, la consultazione dei dati catastali e la visualizzazione dei dati del cassetto fiscale saranno ancora più semplici grazie al Sistema pubblico di identità digitale o SPID.

Infatti, con un provvedimento firmato da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, l’utilizzo dello SPID viene esteso a tutti i servizi online offerti dall’Amministrazione finanziaria grazie anche al supporto tecnico di Sogei. L’utilizzo dello SPID come chiave di accesso non sostituirà le attuali modalità di autenticazione ma le affiancherà, offrendo un sistema d’accesso molto più rapido ed immediato. Grazie allo SPID, infatti, il cittadino italiano dispone di un’unica username e di un’unica password che permette di accedere dal computer in maniera rapida e soprattutto sicura ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Grazie al Sistema pubblico di identità digitale o SPID, i cittadini italiani potranno, per esempio, iscrivere i figli a scuola, registrare un contratto di locazione, prenotare una visita, presentare la dichiarazione dei redditi precompilata e moltissimo altro ancora. SPID è sicuro anche perché protegge la privacy degli utenti impedendo la profilazione dei dati personali.

Tutti i cittadini italiani possono richiedere il loro SPID a patto di aver compiuto 18 anni di età. Tra gli altri requisiti, gli interessati dovranno disporre di una carta d’identità valida, della tessera sanitaria con codice fiscale, di un numero di telefono e di un’indirizzo email valido. Per ottenere lo SPID, gli italiani dovranno registrarsi presso uno degli 8 gestori di identità digitale: Aruba, Infocert, Poste, Sielte, TIM, Register.it, Namirial e Intesa.

Fonte: Agenzia delle Entrate • Immagine: AngenPress