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Facebook notifica la violazione dei dati

Facebook ha iniziato a notificare agli utenti coinvolti nello scandalo di Cambridge Analytica che i loro dati possono essere stati violati.

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Facebook continua nel suo lavoro per arginare lo scandalo di Cambridge Analytica. Il social network ha iniziato a notificare a milioni di utenti un avviso che informa che sono stati toccati da questo problema. Come oramai ampiamente noto, questo scandalo ha riguardato oltre 87 milioni di utenti i cui dati sono stati utilizzati in maniera impropria da Cambridge Analytica per profilare campagne pubblicitarie a scopo politico. Facebook, dunque, ha iniziato ad avvisare questi utenti di quanto accaduto attraverso una notifica presente nella parte del loro News Feed.

A tutti questi utenti, quindi, il social network spiegherà che un sito web che un loro amico ha utilizzato potrebbe essere stato in grado di prelevare le loro informazioni condivise su Facebook per poi passarle a Cambridge Analytica. La società, contestualmente, fornirà anche un link attraverso il quale gli utenti potranno rimuovere rapidamente tutte le app che non utilizzano più all’interno della piattaforma. Trattasi di un’iniziativa sicuramente corretta anche se tardiva visto che il problema è avvenuto nel 2015 e Facebook ha impiegato 3 anni ad individuarlo.

Facebook notifica la violazione di dati

Facebook notifica la violazione di dati (immagine: The Verge).

Comunque, il social network sta lavorando duramente per fare in modo che quanto accaduto non succeda più. La società sta, infatti, implementando alcune modifiche alla piattaforma per migliorare la sicurezza dei dati degli iscritti. Per esempio, Facebook sta analizzando il social network alla ricerca di attività sospette degli sviluppatori e sono stati posti dei limiti ben precisi all’utilizzo delle API per fare in modo che le app possano accedere ad informazioni bene delimitate.

L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, testimonierà al Congresso questa settimana per rispondere alle domande sull’utilizzo e sulla protezione dei dati degli utenti da parte della sua azienda.

Fonte: The Verge • Immagine: sitthiphong via Shuttertock