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Europa: un’indagine approfondita su Apple e Shazam

La Commissione europea ha avviato un'indagine sulla proposta di acquisizione di Shazam da parte di Apple: due le principali preoccupazioni, ecco quali.

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La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita sulla proposta di acquisizione di Shazam da parte di Apple, poiché vi è la preoccupazione che la fusione possa ridurre la scelta per gli utenti che utilizzano servizi di streaming musicale e che la casa di Cupertino possa utilizzare i dati dei clienti di Shazam per incoraggiare i clienti dei servizi concorrenti a passare al proprio Apple Music.

L’acquisizione voluta da Apple farebbe sì che un attore ben noto nel segmento della musica digitale, attivo in aree di business complementari, entri a far parte della propria offerta di streaming musicale, Apple Music, che negli ultimi tre anni è divenuto il secondo servizio leader in Europa dietro Spotify (che ha sede a Stoccolma, in Svezia). Mentre nel comunicato rilasciato la Commissione europea non indica alcun competitor, vi sono anche altre aziende che potrebbero risentire dell’acquisizione, ovvero Deezer, Tidal e Google Play Music, tra le altre. Pertanto, secondo la commissaria Margrethe Vestager:

Il modo in cui le persone ascoltano la musica è cambiato in modo significativo negli ultimi anni, con sempre più europei che utilizzano servizi di streaming musicale. La nostra indagine mira a garantire che i fan della musica continueranno a godere di interessanti offerte di streaming musicale e non si troveranno ad affrontare una scelta inferiore a seguito di questa fusione proposta.

A febbraio, diversi paesi (ovvero Austria, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia) hanno chiesto alla Commissione europea di valutare l’acquisizione per stabilire se è consentita da una legge europea sulle concentrazioni. Infatti, secondo tale regolamento, la Commissione ha il compito di valutare le fusioni e le acquisizioni che coinvolgono società con un fatturato superiore a determinate soglie e per prevenire quelle che ostacolino in modo significativo una concorrenza effettiva nello spazio economico europeo o in una parte sostanziale di esso.

Ora, l’indagine iniziale – che sarà ulteriormente approfondita nei prossimi mesi – ha sollevato diverse preoccupazioni. Quella principale sembra risiedere nei dati di Shazam: Spotify e Apple Music ottengono attualmente un milione di clic al giorno attraverso l’app Shazam e, qualora inglobandone il servizio la casa di Cupertino dovesse decidere di rimuovere i referral ai concorrenti, questi andrebbero a perdere una quantità significativa di traffico. Inoltre, la Commissione europea sottolinea che la mela potrebbe utilizzare i dati di Shazam per bersagliare gli utenti dei suoi rivali e «incoraggiarli a passare ad Apple Music», si legge nel comunicato.

Apple ha annunciato l’intenzione di acquisire Shazam a dicembre in un accordo che si ritiene abbia un valore di 400 milioni di dollari. In seguito alle richieste pervenute da diversi Paesi europei, la Commissione aveva precedentemente fissato il termine provvisorio del 23 aprile per una decisione in merito all’approvazione o al rifiuto dell’acquisizione, ma con l’apertura di una nuova indagine si prenderà altri 90 giorni lavorativi per arrivare a un verdetto finale. Ciò significa che il gigante tecnologico guidato da Tim Cook dovrà attendere fino al 4 settembre per sapere se potrà o meno inglobare Shazam.