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5G, AGCOM approva le regole dell’asta

AGCOM ha approvato le regole per l'assegnazione delle frequenze del 5G; previsto un introito di almeno 2.5 miliardi di euro.

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AGCOM, attraverso la delibera 231/18/CONS, ha approvato il regolamento per la gara italiana per le frequenze del 5G. Nello specifico, l’Autorità ha approvato il regolamento per l’assegnazione dell’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz. L’Italia è il primo Paese europeo ad aver approvato un regolamento per l’assegnazione delle frequenze del 5G, una tecnologia che debutterà nel corso del prossimo anno e che punta a rivoluzionare nel corso degli anni a venire il settore delle telecomunicazioni.

Trattasi, dunque, di una gara molto importante che segnerà profondamente lo sviluppo del settore delle TLC in Italia. Questa competizione per l’assegnazione delle frequenze del 5G sarà importante anche per il Governo italiano visto che si aspetta un introito di almeno 2.5 miliardi di euro. Il Ministero dello sviluppo economico si occuperà di organizzare la gara che si concluderà entro il mese di settembre. Per quanto riguarda la competizione, AGCOM ha previsto di creare in totale quattro lotti per la banda 3600-3800 MHz. In particolare, 2 lotti da 80 MHz e 2 lotti da 20 MHz, con la previsione di un cap pari a 100 MHz. Questa banda sarà utilizzata per abilitare tecnologie innovative come l’e-health, le connected car e tanto altro. Nelle aree meno densamente abitate, quelle sotto i 5000 abitanti, l’Autorità ha previsto specifici obblighi di copertura.

In particolare, AGCOM ha previsto obblighi di copertura complementari a quelli previsti con i progetti BUL in corso, per evitare duplicazioni di interventi e consentire la massima copertura possibile in queste aree del Paese.

Per quanto riguarda, invece, la banda da 700 MHz, AGCOM evidenzia la necessità di fornire servizi di tipo radiomobile classico senza dimenticarsi di aree del Paese particolari come quelle turistiche o i maggiori nodi autostradali che spesso sono messe in secondo piano dagli operatori in quanto non presentano un’alta densità di popolazione stabile. Con l’obiettivo di incentivare la competizione, AGCOM ha previsto di agevolare l’entrata di nuovi competitors offrendo un lotto di gara composto da due blocchi su sei di frequenze in banda 700 MHz.

Infine, sulla banda da 26 GHz, AGCOM ha previsto un modello innovativo di sharing. In altri termini, tutti coloro che si aggiudicheranno l’uso di questa frequenza potranno utilizzare le frequenze degli altri aggiudicatari qualora non utilizzate.

Nel frattempo, in Italia la sperimentazione procede rapidamente. TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb ed altre realtà del settore delle TLC stanno lavorando duramente per farsi trovare pronte al debutto di questa tecnologia.

Fonte: AGCOM • Immagine: zaozaa19 via Shutterstock