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Google Hire: recruiting più smart grazie all’IA

La piattaforma Hire di Google, offerta alle realtà professionali per la ricerca di personale da assumere, migliora grazie all'intelligenza artificiale.

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Lanciata nell’estate dello scorso anno, Google Hire è una piattaforma che il gruppo di Mountain View mette a disposizione delle aziende alla ricerca di personale da assumere. Un servizio strutturato in modo da rendere più rapida ed efficiente la ricerca di nuovi collaboratori, semplificando e velocizzando alcune operazioni che altrimenti finirebbero con l’assorbire parecchio tempo e troppe risorse.

Oggi Hire compie un ulteriore passo in avanti nel suo percorso evolutivo grazie all’introduzione di alcune nuove funzionalità basate sull’impiego dell’intelligenza artificiale, come annunciato con un post pubblicato sulle pagine del blog ufficiale. La prima di queste entra in azione per quanto concerne l’organizzazione e la gestione dei colloqui, in presenza oppure da remoto. Suggerisce la data e l’orario migliori per ogni candidato e, nel caso in qui l’interessato dovesse annullare l’appuntamento (anche poco prima della scadenza) in automatico mostrerebbe una notifica con suggerimenti su quando fissarne uno nuovo. Di seguito uno screenshot.

La piattaforma Hire semplifica la gestione dei colloqui

La piattaforma Hire semplifica la gestione dei colloqui (immagine: Google).

Ancora, consultando un curriculum vitae è possibile far sì che l’IA evidenzi in modo del tutto automatico le parti più importanti o rilevanti, cercando parole chiave relative agli impieghi precedenti, alla formazione e alle capacità.

L'IA permette di evidenziare in modo del tutto automatico le parti più importanti o significative all'interno di un curriculum vitae

L’IA permette di evidenziare in modo del tutto automatico le parti più importanti o significative all’interno di un curriculum vitae (immagine: Google).

Un’altra feature inedita è quella chiamata click-to-call e pensata per semplificare la gestione delle chiamate ai candidati: cerca in modo automatico il numero di telefono e tiene traccia di chi ha parlato con gli aspiranti nuovi collaboratori.

L’obiettivo di Hire, secondo Google, è finora stato centrato (si risparmia fino all’84% del tempo nel recruiting), ma i margini per un ulteriore perfezionamento non mancano, come dimostra il costante impegno di bigG finalizzato a migliorare la piattaforma. Al momento non risulta ancora essere attiva in Italia.

Fonte: Google • Immagine: Pixabay