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Criptovalute: Facebook potrebbe comprare Coinbase?

Si vocifera in rete della possibilità che Facebook compri Coinbase, uno dei più grandi exchange al mondo per acquistare e scambiare criptovalute.

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Dopo che Facebook ha deciso di rimuovere il divieto alle pubblicità dedicate alle criptovalute, in rete si vocifera della considerevole possibilità che l’azienda guidata da Mark Zuckerberg acquisisca Coinbase, uno degli exchange più grandi in assoluto per chi desidera comprare e scambiare Bitcoin e altre monete virtuali.

Le voci secondo cui Facebook sarebbe effettivamente interessata all’acquisto di Coinbase sono state precedentemente segnalate da The Economist, e in conseguenza al cambiamento delle politiche sull’advertising delle criptovalute sono state riprese dall’Independent. Gli esperti dicono che non solo l’acquisizione potrebbe incrementare il valore e l’utilità di Facebook, ma il coinvolgimento del gigante tecnologico aggiungerebbe legittimità ai mercati delle criptomonete.

«Non mi sorprenderebbe se Facebook tentasse di acquisire Coinbase», ha dichiarato l’imprenditore Oliver Isaacs. «Il fatto che Brian Armstrong [l’amministratore delegato di Coinbase, ndr] e il team siano d’accordo è un’altra questione». Coinbase non ha risposto a una richiesta di commento su una potenziale acquisizione, ma Armstrong ha in precedenza dichiarato di avere l’ambizione di raggiungere un miliardo di persone attive su base giornaliera sul suo exchange, mentre nel mese di marzo si è attestato a 10 milioni circa. Facebook, che si è rifiutata di commentare i rumor, ha a disposizione 2 miliardi di utenti ed entrando attivamente nel settore potrebbe contribuire all’esplosione di tale tecnologia.

Lo scorso gennaio, Mark Zuckerberg stesso aveva discusso del potenziale delle valute decentralizzate e di altre tecnologie come blockchain, affermando in un post di esser «interessato a scavare più in profondità» questo settore e capire quale sia «il modo migliore di usarle» attraverso la piattaforma di Facebook. Una criptovaluta di Facebook avrebbe per forza di cose una portata di molto maggiore rispetto al Bitcoin o a qualsiasi delle altre 1500 alternative attualmente sul mercato, ma è anche vero che al momento tale mondo è ancora non regolamentato e ad alta volatilità. Dunque un ingresso della società californiana nel settore potrebbe forse compromettere il suo core business in tanti modi.

Pare comunque che Coinbase sia attualmente in trattative con i regolatori statunitensi per ottenere una licenza bancaria.

Fonte: Independent • Via: Bitcoinist • Immagine: Coinbase