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Fortnite: un’ondata di malware colpisce i cheater

Informazioni e dati personali a rischio per chi cerca di barare in Fortnite: anche il titolo di Epic Games, fenomeno del momento, colpito dai malware.

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Un fenomeno tanto esplosivo e in costante espansione come quello legato a Fortnite non poteva rimanere per lungo tempo immune dall’azione dei malintenzionati. E infatti anche il titolo di Epic Games, il più importante al momento dell’universo eSports, è finito nel mirino di chi punta a distribuire codice malevolo attraverso i raggiri e gli inganni più svariati. In questo caso particolare ad essere presi di mira sono i cheater e gli aspiranti tali.

Decine di migliaia di giocatori hanno installato una serie di software aggiuntivi, mod ed exploit con la prospettiva di sconfiggere in modo semplice i propri avversari oppure di ottenere gratuitamente un gran numero di crediti da spendere in-game. Si trattava invece di malware: uno in particolare è stato scaricato oltre 78.000 volte in una sola settimana, colpendo altrettante vittime. A scoprire il raggiro è stato il servizio di streaming Ranway, dopo aver notato nella giornata del 26 giugno un numero sospettosamente eccessivo di report relativi a errori durante l’esecuzione del titolo.

Il più virulento dei software in questione non si limita a installare un adware per invadere lo schermo del giocatori di pubblicità indesiderate, ma è risultato essere responsabile di un vero e proprio attacco man-in-the-middle. Per chi lo installa il rischio è quello di vedersi sottratte informazioni personali o qualunque altro tipo di dato trasmesso durante l’utilizzo del computer o la navigazione in Rete, comprese le credenziali di login alle piattaforme online e i numeri delle carte di credito.

Il consiglio è ovviamente quello di diffidare e girare alla larga da tutti quei programmi o da quelle utility che promettono di potersi avvantaggiare in modo scorretto sugli altri giocatori. Ci si potrebbe ritrovare a fare i conti con una grave vulnerabilità, mettendo a rischio le proprie informazioni. A conti fatti, il gioco non vale la candela.

Fonte: Ranway • Via: GamesRadar