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UK, maxi multa a Facebook per Cambridge Analytica?

Facebook starebbe per ricevere dal Regno Unito una maxi sanzione per le responsabilità nello scandalo Cambridge Analytica, la più alta che l'UK possa dare.

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Facebook dovrebbe a breve affrontare la prima conseguenza finanziaria dello scandalo che l’ha vista coinvolta quest’anno, a causa di quanto avvenuto con Cambridge Analytica. Fonti riferiscono che il Regno Unito starebbe sanzionando Facebook con la massima multa possibile: si parla di 500mila sterline o circa 664mila dollari che la compagnia di Mark Zuckerberg dovrà sborsare per non esser riuscita a mettere in atto misure di privacy abbastanza forti.

Cambridge Analytica ha ottenuto impropriamente le informazioni di 87 milioni di utenti Facebook utilizzandole per influenzare l’opinione pubblica circa eventi di grande importanza; ora che l’Ufficio del Commissario per l’Informazione sta proseguendo nelle indagini europee per accertare le responsabilità del social, avrebbe scoperto che Facebook non solo non sarebbe riuscita a tutelare in tempo la privacy dei suoi iscritti, ma non avrebbe nemmeno approfittato dei segnali di allarme che gli sono stati lanciati circa il fatto che la società di consulenza stesse abusando dei dati delle persone.

Come riportato dal Washington Post, avrebbe trascurato segnali critici che avrebbero potuto impedire a Cambridge Analytica di manipolare l’opinione pubblica per conto di clienti di tutto il globo, compresi quelli che hanno lavorato per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti e quelli che hanno cercato di ritirare la Gran Bretagna dall’Unione Europea nel 2016 (Brexit). In particolare:

Il gigante della tecnologia è accusato di non proteggere adeguatamente i dati degli utenti e di non condividere il modo in cui i dati delle persone sono stati raccolti da altri.

Proprio per via di tali azioni e di non esser riuscita a garantire che Cambridge Analytica abbia davvero cancellato i dati degli utenti, Facebook starebbe dunque per ricevere la maxi-multa dal Regno Unito, pari a 664mila dollari. O, come calcolato dal Kevin Roose del New York Times, meno di sette minuti delle entrate medie che Facebook ha conseguito nel primo trimestre 2018.

L’importo dell’ammenda è comunque provvisorio e potrebbe cambiare in base alle discussioni che le autorità di regolamentazione britanniche avranno con Facebook, riferisce il Washington Post. Infatti, Erin Egan, chief privacy officer di Facebook, ha inviato una dichiarazione per confermare che l’azienda replicherà presto:

Come abbiamo detto prima, avremmo dovuto fare di più per indagare sulle affermazioni su Cambridge Analytica e prendere provvedimenti nel 2015. Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’ICO nelle loro indagini su Cambridge Analytica, proprio come abbiamo fatto con le autorità negli Stati Uniti e in altri paesi. Stiamo rivedendo il rapporto e risponderemo presto all’ICO.

A ogni modo, l’eventuale prima multa potrebbe aprire la porta ai governi di tutto il mondo per dare uno schiaffo virtuale al gigante dei social media, con altre sanzioni più severe e regolamenti più restrittivi. Prossimi aggiornamenti a riguardo verranno diramati in seguito.

Fonte: Washington Post • Via: Gizmodo • Immagine: ratpack223 | iStock