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Iliad: Wind Tre, TIM e Vodafone soffrono

Secondo l'agenzia di rating Moody’s, Iliad è riuscito a rimescolare le carte nel mercato della telefonia mobile; il più colpito è Wind Tre.

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Iliad ha appena festeggiato il primo milione di utenti, un traguardo raggiunto in nemmeno due mesi. Per Moody’s, però, è arrivato il momento di fare i conti per capire quanto peserà l’arrivo dei francesi sul mercato italiano. Quanto la società finanziaria americana rileva è che la rivoluzione tariffaria di Iliad impatterà in maniera sensibile sui suoi diretti competitors.

Secondo Moody’s, infatti, l’impatto dell’arrivo dei francesi si concretizzerà per TIM, Vodafone e Wind Tre in un calo nei ricavi medio compreso tra il 4% ed il 6% nei prossimi due anni. Numeri molto pesanti che arrivano dal rapporto intitolato “Italian mobile operators feel the heat from French newcomer Iliad”. Il calo dei ricavi sarà dovuto, essenzialmente, dal ribasso dei prezzi a cui Iliad ha spinto i suoi diretti rivali. Il più penalizzato sarà Wind Tre i cui ricavi potrebbero calare addirittura dell’8-9% su base annua. Un dato che può non stupire se si pensa che Wind Tre ha puntato molto sulle sue offerte aggressive per attirare i clienti, offerte, adesso, superate in convenienza da quella di Iliad.

Emorragia meno evidente per TIM e Vodafone. Secondo l’agenzia di rating americana, infatti, i due operatori dovrebbero vedere erosi i loro ricavi di un 4-5%. TIM e Vodafone, infatti, hanno a loro favore un target di mercato ben differente rispetto a quello di Wind Tre e di Iliad. TIM e Vodafone, inoltre, possono giocare anche la carta della qualità della loro rete. Inoltre, TIM è l’unica società di telecomunicazioni completamente integrata in Italia.

Nonostante gli operatori italiani mostrassero quasi indifferenza per l’arrivo dei francesi, la realtà è che Iliad ha rotto gli equilibri del mercato della telefonia mobile in Italia, portando ad una vera e propria guerra dei prezzi a tutto vantaggio dei consumatori ma forse un po’ di meno per le casse degli operatori.

Secondo l’agenzia di rating, però, anche Iliad dovrà stare attento. L’operatore francese dovrebbe riuscire facilmente a raggiungere una quota di mercato del 5-7% entro il 2020 ma proprio la guerra dei prezzi innescata renderà più difficile andare oltre. La presenza di molti operatori virtuali e l’adeguamento dei prezzi da parte dei maggiori player del mercato, renderà per Iliad più difficile scalare il mercato italiano.