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Windows 10, machine learning per gli aggiornamenti

Microsoft ha utilizzato il machine learning per ottimizzare gli update di Windows 10; il sistema deciderà quando è il momento migliore per riavviare il PC.

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Uno degli aspetti più fastidiosi di Windows 10 è la capacità del sistema operativo di avviare l’installazione degli aggiornamenti quando si sta utilizzando il PC per fare altre cose. In passato, Microsoft ha provato a risolvere questo problema dando la possibilità agli utenti di poter posticipare gli aggiornamenti. Tuttavia, gli utenti hanno continuato a lamentarsi del fatto che l’installazione degli aggiornamenti di Windows 10 causi sempre il riavvio dei PC mentre sono in uso per altre operazioni.

Trattasi di un problema frustrante che il gigante del software potrebbe avere risolto in maniera brillante grazie al machine learning. Nel caso sia pendente un aggiornamento da installare all’interno del sistema operativo, Windows 10 “capirà” quando arriverà il momento migliore per effettuarne l’installazione. Microsoft afferma, infatti, di aver addestrato un “modello predittivo” che prevede con precisione quando arriverà il momento migliore per riavviare il dispositivo grazie ad un sistema di apprendimento automatico. Microsoft ha testato questo nuovo modello internamente e afferma di aver ottenuto risultati promettenti.

Questo sistema di machine learning è stato continuamente aggiornato ed, adesso, è stato distribuito agli Insider all’interno dell’ultima build di sviluppo di Redstone 5 e Redstone 6 per ottenere il maggior numero di feedback possibile dagli sviluppatori.

Se i test dovessero andare per il verso giusto, Microsoft potrebbe aver risolto uno dei problemi più frustanti del suo sistema operativo. Se tutto andrà bene, questo sistema potrebbe già debuttare con il rilascio di Redstone 5 il prossimo autunno, verosimilmente nel corso del mese di ottobre.

Microsoft, dunque, potrebbe avere trovato l’uovo di colombo per migliorare uno degli elementi del suo sistema operativo che meno piacciono ai suoi utenti. Non è la prima volta che il gigante del software lavora su Windows Update. Nei mesi scorsi, infatti, la società è intervenuta per diminuire i tempi morti durante l’installazione dei grandi aggiornamenti funzionali che possono rendere inaccessibile il PC anche per lungo tempo.