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Unicredit, via la pubblicità da Facebook

Unicredit ha deciso di tagliare ogni forma di rapporto commerciale con Facebook non ritenendo il social network all'altezza dei suoi standard etici.

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Unicredit ha deciso di interrompere ogni forma di collaborazione commerciale con Facebook. L’annuncio è stato dato direttamente da Jean Pierre Mustier, amministratore delegato della banca. Il motivo è molto chiaro. Unicredit, infatti, ritiene che Facebook non abbia un comportamento etico. Le motivazioni, dunque, sarebbero squisitamente di natura morale e non finanziaria.

Jean Pierre Mustier evidenzia, infatti, come Unicredit prenda molto sul serio l’etica del business. A pesare molto su questa decisione, lo scandalo di Cambridge Analytica che ha messo sul piatto alcuni gravi problemi di gestione dei dati personali degli utenti all’interno della piattaforma. Nonostante i buoni propositi del social network di risolvere le problematiche del trattamento dei dati degli iscritti, Unicredit ha deciso che Facebook non è all’altezza dei suoi standard etici. Tutto questo si traduce nel fatto che Unicredit non comprerà più pubblicità all’interno della piattaforma e che non effettuerà più campagne di marketing.

La decisione di tagliare ogni rapporto commerciale con Facebook era stata presa già alla fine del mese di marzo. Sebbene Unicredit abbia preso questa importante decisione, la banca non abbandonerà Facebook. Questo significa che i suoi account sul social network continueranno ad essere presenti ed attivi.

Questa decisione sicuramente avrà un eco molto importante. A causa degli scandali di Cambridge Analytica, alcune realtà avevano deciso di lasciare la piattaforma ma la rottura di ogni rapporto commerciale da parte di una delle più importanti banche europee sicuramente farà discutere a lungo, mettendo Facebook nuovamente sotto pressione in un momento non troppo positivo della sua vita.

Da parte del social network, al momento, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali in merito alla decisione di Unicredit.

Fonte: Il Sole 24 Ore • Immagine: Cristiano Ghidotti