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AGCOM diffida Supermoney

AGCOM ha deciso di diffidare Supermoney a seguito delle violazioni individuate dal Garante della Privacy.

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AGCOM ha diffidato Supermoney dall’utilizzo di qualsivoglia riferimento all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ivi compreso il nome e il logo, sul proprio sito web. Con la delibera 391/18/Cons, infatti, l’Autorità ha deciso di interrompere ogni rapporto con il sito specializzato nella comparazione di prezzi. Supermoney, si ricorda, è un sistema di comparazione online che paragona le offerte di beni e servizi presenti sul mercato e comunica all’utente quale sia quella puù conveniente sulla base delle sue personali esigenze.

Nel 2010, AGCOM aveva accreditato ufficialmente Supermoney, certificando la validità del suo motore di ricera e di confronto nel settore della telefonia. Per il portale di comparazione prezzi questo significava poter ergersi come strumento accreditato per la comparazione delle offerte nel settore della telefonia. Si trattava di un riconoscimento importante che, però, adesso, è stato ritirato. Questa importante decisione da parte di AGCOM arriva a seguito al pronunciamento del Garante della Privacy e alla denuncia dell’Associazione dei consumatori “Movimento difesa del cittadino”.

Il Garante della Privacy, infatti, aveva accertato una violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali. AGCOM ha, dunque, ritenuto che la condotta di Supermoney nella gestione dei dati raccolti per il tramite del motore di calcolo non è compatibile con le finalità espresse in ordine al diritto degli utenti a comparare le offerte dei servizi di comunicazione elettronica.

AGCOM, dunque, ha deciso di revocare l’accreditamento a Supermoney anche perché nella delibera n. 331/09/Cons è espressamente evidenziato che l’accreditamento sarebbe decaduto nel caso in cui la piattaforma informatica utilizzata venga realizzata o gestita in violazione, accertata dagli organi competenti, del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Supermoney ha, adesso, 60 giorni di tempo per impugnare la delibera davanti al Tar del Lazio.

Video:AGCOM: uno strumento per identificare i call center