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Apple: l’Europa approva l’acquisizione di Shazam

La Commissione Europea approva l'acquisizione di Shazam da parte di Apple: le indagini non hanno rilevato rischi per la concorrenza.

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Via libera all’acquisizione di Shazam, la popolare applicazione per il riconoscimento dei brani musicali, da parte di Apple. La Commissione Europea, così come riferito dalla testata Reuters, ha infatti approvato il progetto a seguito di un’indagine antitrust, quest’ultima sufficiente a risolvere i dubbi espressi qualche mese fa dalla stessa Commissione.

La notizia dell’acquisizione di Shazam da parte di Apple risale allo scorso dicembre, quando il gruppo di Cupertino ha confermato le indiscrezioni alla stampa, senza però entrare nel dettaglio dei suoi obiettivi. A febbraio, però, la Commissione Europea ha annunciato l’avvio di un indagine antitrust, per verificare se l’acquisizione in oggetto potesse danneggiare la concorrenza sul mercato dello streaming musicale.

Con Shazam, infatti, Apple avrebbe accesso ai dati di un elevato numero di appassionati ascoltatori, i quali potrebbero essere più facilmente contattati con promozioni mirate per il passaggio su Apple Music. Ancora, la proprietà da parte di Cupertino potrebbe teoricamente limitare gli altri player del mercato dello streaming, come Spotify o Deezer, oggi integrati all’interno della piattaforma.

A seguito delle indagini condotte negli ultimi mesi, le autorità europee non hanno però rilevato profili che potessero confermare i dubbi emersi e, di conseguenza, hanno dato il via libera all’acquisizione. Così ha spiegato Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, dalle pagine di Reuters:

Dopo aver analizzato attentamente i dati degli utenti e della musica di Shazam, abbiamo ritenuto che l’acquisizione da parte di Apple non ridurrà la concorrenza all’interno del mercato dello streaming musicale.

A oggi, non è noto come Apple implementerà la funzioni di Shazam all’interno dei propri servizi, anche se l’accoppiata con Apple Music appare più che naturale. Ancora, non è dato sapere se il gruppo di Cupertino abbia intenzione di continuare a fornire l’applicazione come standalone su App Store e Play Store o, in alternativa, incorporarla direttamente nella sua piattaforma di streaming.

Fonte: Reuters • Via: Neowin • Immagine: Hadrian / Shutterstock.com