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OnePlus 6T avrà un lettore di impronte in-display

Il produttore cinese ha confermato che il OnePlus 6T avrà un lettore di impronte digitali basato su tecnologia ottica nascosto sotto lo schermo AMOLED.

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Il produttore cinese ha confermato che il OnePlus 6T avrà un lettore di impronte digitali in-display. La presenza di questo sensore biometrico nel successore del OnePlus 6 era ampiamente prevista, dato che la tecnologia è già disponibile nei recenti smartphone di Oppo e Vivo, marchi che appartengono allo stesso gruppo, ovvero BBK Electronics. L’annuncio del nuovo top di gamma dovrebbe avvenire il 17 ottobre.

Il OnePlus 6T potrebbe essere una “copia” di Oppo R17 Pro. Il tradizionale notch verrebbe quindi sostituito da un notch più piccolo con forma a goccia (design waterdrop) che circonda la fotocamera frontale. Si prevede inoltre uno schermo AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione full HD+ (2340×1080 pixel) e la presenza di tre fotocamere posteriori, una delle quali con obiettivo ad apertura variabile. Queste sono tuttavia indiscrezioni che verranno eventualmente confermate al momento dell’annuncio. Le certezze sono invece il processore Snapdragon 845, 8 GB di RAM e il lettore di impronte digitali in-display.

OnePlus ha confermato a CNET che il nuovo modello offrirà la funzionalità Screen Unlock, oltre alla più diffusa Face Unlock. Il produttore cinese utilizzerà la tecnologia ottica per il riconoscimento delle impronte digitali. La presenza del sensore sotto il vetro comporterà un leggero incremento dello spessore (0,45 millimetri). La tecnologia doveva essere integrata nel OnePlus 5T, ma non è stata considerata sufficientemente matura per garantire un’adeguata esperienza utente.

Il seguente screenshot del lock screen fornito da OnePlus mostra la posizione del sensore. Si possono inoltre leggere il livello della batteria (80%) e la data di mercoledì 17 ottobre che verrà probabilmente scelta per l’annuncio ufficiale. L’attuale OnePlus 6 è stato presentato il 16 maggio, quindi verrebbe mantenuta il classico intervallo annuale tra un modello e il successivo (cinque mesi).

Fonte: CNET