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Apple e Asaii, non è un’acquisizione completa

Quella tra Apple e Asaii non sarebbe un'acquisizione completa, bensì una cosiddetta acquihire: vi sarà un semplice scambio di competenze.

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Si ridimensionano parzialmente le indiscrezioni, emerse pochi giorni fa, relative all’acquisizione di Asaii da parte di Apple. Così come rivela TechCrunch, infatti, l’accordo fra i due gruppi non può essere definito come un’acquisizione in senso stretto, bensì come una “acquihire”: i tre co-fondatori lavorano in Apple, ma l’accordo è più simile a una semplice prestazione di servizi.

Come già noto, Asaii è una società specializzata sull’analisi dei trend musicali: grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale, nonché ai dati provenienti dai social network, il gruppo ha sviluppato una piattaforma in grado di individuare le hit del mercato discografico con largo anticipo rispetto all’entrata di un artista o di un brano in classifica. Apple pare sia interessata a questa tecnologia per migliorare ulteriormente Apple Music, la sua piattaforma di streaming, sebbene il gruppo di Cupertino non abbia rivelato alcun dettaglio in merito.

Secondo quanto riferito da TechCrunch, un accordo con Cupertino vi sarebbe effettivamente stato, tanto che i tre co-fondatori – Sony Theakanath, Austin Chen e Chris Zang – lavorerebbero già in Apple. Tuttavia, non si tratterebbe di un’acquisizione in senso stretto, bensì più di uno scambio di know-how, i cui termini non sono stati svelati con precisione. È però necessario notare come, pochi giorni fa, dall’account Twitter di Asaii sia stata annunciata la chiusura delle operazioni dal 14 ottobre, di conseguenza non è dato sapere se la società continuerà comunque autonomamente o sotto il diretto controllo della mela morsicata.

Asaii, come già sottolineato, ha sviluppato un sistema che permette di prevedere con largo anticipo le tendenze musicali, uno strumento molto utile per Apple, considerato come potrebbe sfruttarlo per migliorare i suggerimenti di brani e artisti per gli iscritti ad Apple Music o, ancora, per mettere in evidenza musicisti emergenti che potrebbero raggiungere un grande successo nel breve periodo.