Brendan Iribe, il papà di Oculus lascia Facebook

Brendan Iribe, uno dei papà di Oculus, ha deciso di lasciare l’azienda e Facebook; ignoti i reali motivi di questa scelta.

Brendan Iribe, uno dei fondatori di Oculus di cui è stato per un periodo anche CEO, ha deciso di lasciare l’azienda e quindi anche Facebook. La notizia è stata data dallo stesso Brendan Iribe all’interno del suo profilo su Facebook, evidenziando che dopo 6 anni incredibili è arrivato il momento di fare altro. Iribe non ha voluto chiarire i motivi di questa decisione e non ha nemmeno condiviso i suoi progetti per il futuro ma ha solamente evidenziato che trattasi della prima pausa che si prende negli ultimi 20 anni e che è arrivato per lui il momento di riflettere e di ricaricare le batterie. Ovviamente non mancano ringraziamenti alle persone che in questi anni hanno lavorato con lui. Voci di corridoio, però, affermerebbero che tra i motivi che avrebbero portato a questa decisione ci sarebbe lo stop allo sviluppo del visore Rift 2. Facebook e Brendan Iribe avrebbero avuto, dunque, due punti di vista molto differenti ed inconciliabili su come proseguire lo sviluppo della realtà virtuale.

Iribe è stato co-fondatore di Oculus ed ha aiutato Palmer Luckey a lanciare l’auricolare Rift su Kickstarter nel 2012. Sino al 2016 è stato CEO dell’azienda per poi guidare la divisione Rift VR di Oculus, un ruolo forse un po’ troppo stretto per lui. A succederli come CEO è stato Hugo Barra. Iribe è stato assente durante la conferenza Oculus Connect che si è tenuta lo scorso mese. Con il senno di poi, forse era un segnale che questa importante decisione era stata già presa. Non sono mancati anche i saluti da parte di Facebook che ha evidenziato il grande contributo di Iribe nello sviluppo della realtà virtuale.

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L’addio di Brendan Iribe acquista maggiore eco in quanto circa un mese fa, Kevin Systrom e Mike Krieger, co-fondatori di Instagram, annunciarono il loro addio a Facebook a causa di alcuni dissapori mai confermati tra loro e il social network. Un addio che arriva a circa un anno e mezzo dall’allontanamento di Palmer Luckey a causa, sembra, di una vicenda legata alla politica non del tutto chiara.

L’addio di Brendan Iribe è sicuramente un duro colpo per Facebook che perde un altro importante personaggio anche se il social network non dipende economicamente da Oculus in quanto la realtà virtuale è un settore ancora pionieristico. Il “danno”, dunque, è forse più d’immagine che economico.

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