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Il mini drone che solleva 40 volte il suo peso

Si tratta di un piccolo drone ispirato alle vespe che riesce a sollevare un peso estremamente superiore al proprio.

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Si chiama FlyCroTug, il nuovo e minuscolo drone che per le sue dimensioni è ispirato alle vespe. Sono stati i ricercatori della School of Engineering della Stanford University e dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna a pubblicare sul magazine scientifico Science Robotics la loro ricerca.

Grazie a questo nuovo studio è stato costruito un piccolo drone di soli 100 grammi in grado di sollevare 40 volte il proprio peso e grazie alla sua capacità potrà essere utilizzato per gli interventi della protezione civile. I droni ormai fanno parte della nostra vita quotidiana. Da quelli giocattolo al monitoraggio dei campi e zone critiche, ma in futuro verranno utilizzati anche per le consegne a domicilio.

Questa volta però i ricercatori hanno voluto costruire dei droni molto piccoli ma con grandi capacità. I primi vantaggi potrebbero riguardare proprio la protezione civile che potrà utilizzarli per ispezionare gli edifici fatiscenti o durante un intervento di salvataggio.

Per realizzare il drone FlyCroTug lo studio dei ricercatori si è basato sull’osservazione delle vespe. Queste quando catturano la loro preda con il pungiglione riescono a trascinarla fino al nido puntato i piedi per terra. Lo stesso procedimento è stato pensato per la realizzazione del minuscolo drone FlyCroTug.

Il suo funzionamento prevede che quando si ritrova con carico pesante da trasportare riesce ad agganciare l’oggetto con un adesivo grazie ai piccolissimi speroni metallici che si trovano sulle zampe. In questo modo quindi si attacca ad una superficie per sollevare l’oggetto tramite un verricello. La sua capacità si rivela molto utile in diversi ambiti.

Gli stessi ricercatori infatti hanno voluto dimostrare l’utilità di questo minuscolo drone facendolo entrare in uno stabile per piazzare dei sensori per il suo monitoraggio ed è riuscito anche ad aprire delle porte. Il prossimo passo sarà quello di lavorare a veicoli autonomi e su come far volare droni del genere in gruppo.

 

Fonte: Stanford • Immagine: Stanford