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Che cosa è la Mobile Communication?

L’intervento della Mobile Journalist Francesca Ferrara al Social Media Day Italy di Milano.

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Si è conclusa la tre giorni del Social Media Day Italy + Digital Innovation Days presso l’Open Space dello IULM a Milano, con seminari e interventi a 360 gradi dei maggiori esperti italiani coordinati dalla fondatrice del format Eleonora Rocca, e noi di Webnews abbiamo partecipato al workshop ‘Mobile Communication. Lo smartphone: una pocket multimedia consolle per accedere ai nuovi strumenti del comunicatore digitale’ tenuto da Francesca Ferrara, newsmaker e mojocom esperta in culture e in giornalismo e comunicazione digitale.

Ma che cosa è la Mobile Communication? “Mobile Smart Working è l’occasione e possibilità di documentare, riportare e distribuire le informazioni velocemente grazie ad un unico device (smartphone o tablet) che funge da consolle multimediale tascabile connessa ad internet” ci dice Francesca, facendo una rapida carrellata sugli usi pratici e sulle possibilità dell’utilizzo dello smartphone con gli applicativi sviluppati per il mobile journalism e il visual storytelling. Sono vari gli ambiti in cui la mobile communication la fa da padrone: dal Visual Storytelling alla Content Curation & Creation, dalla Comunicazione al Giornalismo, dal Live Streaming al Cinema costituendo quello che è il passaggio dalla Mobile Information al Mobile Content Creation.

“Ho intitolato il mio workshop ‘Mobile Communication. Lo smartphone: una pocket multimedia consolle per accedere ai nuovi strumenti del comunicatore digitale’ proprio perché oggi, nessuno di noi è esente dall’uso dello smartphone per comunicare in mobilità, sia a livello personale che professionale” – racconta la mobile journalist. “Ma è sul piano lavorativo, in base ai percorsi di comunicazione e di informazione, che dobbiamo prestare maggiore attenzione alla creazione dei contenuti e ai messaggi che veicoliamo sia a livello di personal branding che di corporate branding, specialmente in tempi stretti o in condizioni di live streaming, e, a quel punto, dobbiamo saperci orientare tra le varie app che gli sviluppatori ci hanno messo a disposizione per poter lavorare in maniera efficace e smart (on the road)”.

L’avvento di internet e l’evoluzione tecnologica dei telefonini, che oggi sono diventati dei veri e propri computer tascabili, ha influito anche sulle pratiche del workflow giornalistico. Oggi non esiste più il giornalismo ma i giornalismi: Mobile, Visual, Drone, Aerial, Immersive e le stesse pratiche possono essere declinate agli usi della comunicazione.

“La tecnologia ci educa a nuovi usi, prassi e consumi e ci aiuta sviluppare nuovi linguaggi visuali, interattivi. È come se stesse nascendo una nuova sintassi dell’immagine e della parola, sviluppando un nuovo linguaggio visuale, corredato sempre di più da realtà aumentata e intelligenza artificiale” – commenta la giornalista.

Durante la sessione, è stata lanciata a sorpresa un’attività su Twitter che ha visto la consegna del nuovo Moto Z3 Play da parte di Motorola Italia, rappresentata dal General Manager Daniele De Grandis e dalla Marketing Manager Chiara Nacinovich, agli autori dei tweet con maggior engagement misurati da Gian Andrea Facchini, CEO e Founder di BuzzDetector.

Immagine: Francesco Pirovano