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Luca Attias, nuovo Commissario all’Agenda Digitale

Luca Attias succede a Diego Piacentini nel ruolo di Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

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Luca Attias è il successore di Diego Piacentini e ricoprirà il ruolo di Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale. La nomina è stata ufficializzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Luca Attias lascerà il suo ruolo di Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti per prendere il timone del Team per la Trasformazione Digitale. La nomina del nuovo manager è stata presa con soddisfazione proprio da Diego Piacentini il cui mandato era scaduto a settembre. Per Piacentini, infatti, la scelta di Luca Attias è il chiaro indicatore che il Governo intende proseguire la strada della trasformazione digitale. Il nuovo Commissario infatti, per Piacentini, dimostra di possedere forti competenze manageriali e tecnologiche.

Il curriculum del nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale è decisamente di grande spessore. Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica presso La Sapienza di Roma, Luca Attias ha conseguito un Master in Ingegneria dell’Impresa all’Università di Tor Vergata. Successivamente, ha lavorato presso la Datamat SpA (ICT, Automazione, Sicurezza, Logistica e Trasporti) e dal 1999 presso la Corte dei Conti dove era arrivato a rivestire il ruolo di Dirigente Generale della Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati. La nomina del nuovo commissario è stata accolta con favore anche da Andrea Rangone, AD del Gruppo Digital360, che ha evidenziato come Luca Attias in questi anni abbia profuso molte energie per la Digital Transformation.

Soddisfazione anche da parte di FPA che fa parte di Digital360 e che organizza il Forum PA che si occupa dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione. Plauso corale, dunque, per la nomina del nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale che, adesso, dovrà raccogliere l’eredità di Diego Piacentini per spingere ulteriormente sull’acceleratore nel processo di trasformazione digitale dell’Italia.

Fonte: Corriere delle Comunicazioni • Immagine: iPressLive