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Satya Nadella: Microsoft non sfrutta i dati

Satya Nadella sottolinea l'importanza della privacy delle persone e giudica positivamente l'implementazione della GDPR europea.

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Satya Nadella ribadisce l’impegno di Microsoft nel non sfruttare i dati degli utenti per aumentare i propri guadagni. Il CEO della casa di Redmond ha voluto, così, ribadire l’impegno della sua società al rispetto della privacy dei suoi utenti. Queste importanti dichiarazioni sono arrivate all’interno di un’intervista con The Times nel Regno Unito dopo la conferenza Future Decoded. Nadella, nel corso dell’intervista, ha spiegato come la società utilizzi i dati derivati ​​dalle ricerche di Bing e dal social network LinkedIn, visto che entrambe le piattaforme elaborano molte informazioni che possono essere preziose per gli inserzionisti e gli operatori di marketing.

Il CEO di Microsoft ha voluto evidenziare come Microsoft non punti ad iper-monetizzare i dati in quanto l’utilità massima deve essere per l’utente. Gli utenti dovrebbero utilizzare un servizio solo se i dati creano utilità per loro. In altre parole, le informazioni che vengono condivise dagli utenti con Microsoft all’interno dei suoi servizi saranno utilizzate solamente per migliorare l’esperienza d’uso del servizio e non per fini commerciali. Trattasi di una posizione ben precisa che mette al centro la sicurezza delle persone. Una linea che non è solo Microsoft a seguire. Anche Apple crede molto nella difesa della privacy dei suoi utenti.

Nadella ha anche spiegato, durante l’intervista con The Times, che crede che i consumatori meritino la possibilità di scegliere come i loro dati vengano trattati. Trattasi di un riferimento velato ma non troppo alle politiche sulla gestione dei dati portate avanti da altri big dell’high tech come Facebook e Google che sfruttano i dati degli utenti per collocare ed inoculare i messaggi pubblicitari.

Infine, il CEO di Microsoft loda la GDPR e le iniziative europee in materia di privacy, sottolineando pure che la società ha applicato a tutti i suoi utenti regole molto simili a quelle europee.

Fonte: The Times • Via: MSPOWERUSER • Immagine: Windows Teca