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Google più veloce per orari, calcoli e conversioni

A richiesta di calcoli, conversioni date o orari su dispositivi mobili Google mostrerà direttamente una risposta, senza altri risultati.

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Vuoi conoscere il risultato di un’operazione matematica direttamente da Google Search? Quando si tratta di ricerche di questa tipologia, bigG su dispositivi mobili non mostrerà più i risultati di ricerca ma solamente una sola risposta, quella reputata corretta e sufficiente secondo gli algoritmi del colosso di Mountain View.  Questo non accade solo con i calcoli, ma anche con altri operazioni similari come le conversioni di unità di misura o la richiesta di data e ora di un determinato luogo.

Come sempre – fa sapere Google -, il nostro obiettivo con la ricerca è aiutare le persone a trovare rapidamente le informazioni più pertinenti. Per le domande in cui è estremamente sicuro che un utente stia cercando un’operazione matematica, una conversione di unità di misura o un’ora locale, mostreremo un singolo risultato per migliorare il tempo di caricamento sul dispositivo mobile.

Dall’esperimento iniziale di febbraio – prosegue l’annuncio – abbiamo lavorato per rimuovere gli annunci e migliorare la qualità di attivazione di questa esperienza per assicurarci che stiamo offrendo agli utenti quello che stanno cercando, e continueremo a fornire l’a possibilità di toccare per mostrare più risultati

Google ha testato questa nuova funzione a marzo per poi ritirarla alla luce di diverse critiche da parte degli utenti. Uno dei casi più eclatanti – solo per la lingua inglese – è quando un utente anglofono chiedeva a Google “date in London” e riceveva come risposta solo il giorno e l’orario nella capitale britannica. La parola “date” in inglese significa però anche appuntamento, ma evidentemente Google non aveva tenuto conto di questa doppia possibilità di significato, e quindi di risultato.

Altro caso è quando si voleva cercare la parola “Time”, che se da un lato significa appunto “tempo” può anche indicare, ad esempio, il popolare settimanale americano. Criticità a cui Google ha lavorato in questi mesi.

Quella dei “risultati zero” è una soluzione che ovviamente non farà piacere ai proprietari di siti web che realizzano conversioni, operazioni matematiche o che forniscono le date da tutto il mondo.