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Project Centaurus: doppio display con Andromeda OS

Microsoft starebbe lavorando ad un nuovo dispositivo con doppio display e sistema operativo Andromeda OS che debutterà nel 2019.

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Il libro “Beneath A Surface” del giornalista Brad Sams ha portato alla luce la roadmap dei dispositivi Surface di Microsoft. In particolare, dal libro è emerso che la casa di Redmond starebbe lavorando ad una versione più grande del più volte chiacchierano Surface Andromeda. Un prodotto inedito che arriverà nel corso del 2019. Di questo dispositivo sono emersi, adesso, ulteriori dettagli.

Il nome in codice di questo prodotto è Project Centaurus secondo quanto ha riportato Zac Bowden di Windows Central. Come Surface Andromeda, anche Centaurus dovrebbe essere un dispositivo con doppio display. Rispetto ad Andromeda, però, non disporrebbe di un processore ARM ma di una più comune CPU Intel. Il sistema operativo dovrebbe essere Andromeda OS, una speciale declinazione di Windows 10 che si caratterizza per potersi adattare perfettamente alle diverse tipologie di display dei dispositivi su cui sarà installato. Project Centaurus deve essere visto come una sorta di via di mezzo tra il Surface Andromeda ed il Surface Go.

Questo dispositivo, quindi, avrebbe sempre un doppio display ma sarebbe troppo grande per stare in tasca. Secondo Zac Bowden, dunque, Project Centaurus deve essere visto come un dispositivo nuovo e non avrebbe nulla a che fare con il più volte chiacchierato Surface Andromeda.

Il fatto che Microsoft lavori su più dispositivi Andromeda OS non significa che poi alla fine arrivino tutti sul mercato. Se davvero questo prodotto disporrà di processore Intel, significa anche che sarà in grado di eseguire senza problemi tutte le applicazioni progettate per Windows.

Come tutte le indiscrezioni, anche questa essere prese con le pinze. Sicuramente se Project Centaurus arriverà nel 2019, nel corso dei prossimi mesi emergeranno nuovi particolari che faranno capire su cosa esattamente sta lavorando Microsoft.

Fonte: WindowsUnited • Immagine: David Breyer