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iPhone: Apple progetta modem proprietari

Apple potrebbe avviare la produzione di modem mobile proprietari, da inserire nei futuri iPhone: l'indiscrezione proviene dagli Stati Uniti.

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La contrapposizione tra Apple e Qualcomm potrebbe aver spinto il gruppo di Cupertino a investire sui modem proprietari. È quanto rende noto The Information, nel sottolineare come il gruppo sia già al lavoro per la progettazione di modem cellulari completamente progettati in-house, compatibili probabilmente con lo standard 5G e in arrivo sul mercato non prima del 2021.

Dopo la rottura con Qualcomm, Apple si è affidata a Intel per la necessità di chip per le reti mobile, soluzioni che hanno fatto il loro ingresso anche nell’attuale generazione di iPhone. Questa partnership dovrebbe proseguire anche nel 2019, con la fornitura di soluzioni 4G, e nel 2020 con i primi esemplari 5G. L’anno successivo, invece, il gruppo di Cupertino potrebbe approfittare di soluzioni proprietarie, come avviene già per i chipset “A”: non è dato sapere, tuttavia, quale sarà il partner produttivo della società.

È molto probabile che Intel raccolga una parte corposa dei futuri ordini per i chip proprietari targati mela morsicata, considerato come i due gruppi siano da diversi anni in perfetta sintonia. Ma non si esclude possano intervenire altri soggetti, ad esempio con il coinvolgimento di Mediatek o l’estensione di TSMC anche alle comunicazioni radio mobile.

Secondo quanto riferito dalla testata statunitense, Apple starebbe conducendo i propri test presso alcuni impianti nella California del Nord. Nel frattempo, vi sarebbe stata una recente tornata di assunzioni di ingegneri nella zona di San Diego, dove l’azienda starebbe espandendo il proprio team Wireless Architecture.

Come già noto, Apple non sta pianificando una disponibilità immediata del supporto al 5G: mentre molti produttori Android sono già pronti a lanciare i loro smartphone compatibili il prossimo anno, il gruppo di Apple Park starebbe aspettando il 2020. Secondo alcune fonti, infatti, l’azienda preferirebbe attendere un’effettiva capillarità delle reti a livello nazionale e internazionale, prima di entrare in questo settore.

Fonte: MacRumors • Immagine: Rudmer Zwerver via Shutterstock