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Mostrate due stelle che si distruggono a vicenda

Una squadra di astronomi ha immortalato in alta qualità la collisione tra una stella nana bianca e una gigante rossa nel sistema binario R Aquarii.

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Un catastrofico evento astronomico in un’immagine di alta qualità: due stelle molto diverse tra loro si stanno distruggendo a vicenda. Sta avvenendo nel sistema binario R Aquarii e sotto la spinta di una fortissima attrazione gravitazionale si sono attivati dei processi che stanno causando violentissime esplosioni termonucleari sulla superficie di una delle delle due stelle. Un momento estremamente drammatico nello spazio che tutti possono vedere in queste splendide immagini.

La squadra di ricerca internazionale che ha catturato in foto questo evento è guidati dagli studiosi dell’Istituto di Astronomia del Politecnico federale di Zurigo, in Svizzera. Grazie al sofisticato SPHERE (Exoplanet Spectro-Polarimetric High-contrast Research), che gli studiosi usano per scoprire nuovi pianeti al di fuori del Sistema Solare, è stato possibile tutto ciò.

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La qualità dell’immagine è anche superiore a quelle scattate solitamente dal telescopio spaziale Hubble. L’evento accade a 650 anni luce dalla Terra e vede una nana bianca, cioè una stella che si trova alla fine della sua vita e che sviluppa una fortissima attrazione gravitazionale, “divorare” una Variabile Mira. Queste sono stelle molto grandi e sono anch’esse alla fine del proprio ciclo vitale. Una classe di stelle pulsanti, caratterizzate da colore rosso nell’ultima fase dell’evoluzione stellare, hanno perso infatti almeno la metà del proprio materiale.

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A questo punto la loro luminosità arriva anche a 1000 volte rispetto a quella del Sole. Dato che occorrono diverse esplosioni termonucleari nello spazio circostante vengono proiettati un grosso quantitativo di materiale: si forma quindi la suggestiva nebulosa Cederblad 211, catturata invece da Hubble.

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Alla fine del fenomeno ci dovrebbe essere una enorme esplosione finale, con la formazione di una supernova di Tipo Ia. Le supernove di Tipo I si suddividono infatti in base ai loro spettri, di cui la Ia mostra le linee di assorbimento del silicio nei loro spettri e presentano una luminosità più elevata degli altri tipi al loro picco.

Fonte: ESO • Immagine: ESO/Schmid et al.