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Microelettronica, 1,75 miliardi di euro dalla Ue

La Commissione europea ha approvato il progetto per aiuti alla microelettronica di Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

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Sovvenzioni pubbliche per un progetto comune di ricerca e innovazione nel settore della microelettronica di Italia, Francia, Germania e Regno Unito. C’è il via libera della Commissione europea che ha approvato il progetto integrato, definito una “tecnologia abilitante fondamentale“, conforme alle norme in materia di aiuti di Stato dell’Ue e che contribuisce a un comune interesse europeo.

I quattro Stati membri erogheranno nei prossimi anni finanziamenti fino a 1,75 miliardi di euro per mobilitare 6 miliardi supplementari di euro di investimenti privati. Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2024 e per ciascuno dei singoli sotto-progetti è previsto un calendario specifico.

In totale saranno coinvolti 29 partecipanti di questi quattro Stati membri: in particolare la Francia ha chiesto l’autorizzazione a concedere un finanziamento fino a 355 milioni, la Germania fino a 820 milioni, l’Italia fino a 524 milioni e il Regno Unito fino a 48 milioni.

Microelettronica, cosa prevede il progetto

Obiettivo finale è quello di permettere ricerche e mettere a punto tecnologie e componenti innovativi come ad esempio chip, circuiti integrati e sensori che saranno integrati in un’ampia gamma di applicazioni. Tra questi ci sono dispositivi di largo consumo, veicoli automatizzati, apparecchi commerciali e industriali, ad esempio i sistemi di gestione per le batterie utilizzate per la mobilità elettrica e lo stoccaggio di energia.

Coloro che parteciperanno al progetto si concentreranno il loro lavoro su cinque diversi settori tecnologici, cioè chip efficienti sul piano energetico (per ridurre il consumo globale di energia dei dispositivi elettronici), semiconduttori di potenza (con lo sviluppo di nuove tecnologie di componenti per apparecchi intelligenti per aumentare l’affidabilità dei dispositivi finali a semiconduttore), sensori intelligenti (migliorare la sicurezza degli autoveicoli), attrezzatura ottica avanzata (sviluppo di tecnologie più efficaci per futuri chip di alta gamma) e sviluppo di materiali compositi al posto del silicio.

I partecipanti diretti al progetto collaboreranno con diversi partner, tra cui organizzazioni di ricerca o piccole e media imprese, anche al di là degli Stati membri. ST Microelectronics parteciperà per l’Italia, ma sono decine le altre aziende partecipanti degli altri Stati.

Nel giugno 2014 la Commissione ha adottato una comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo, che stabilisce i criteri in base ai quali gli Stati membri possono sostenere progetti transnazionali di importanza strategica per l’Ue. In caso non si possano concretizzarsi iniziative private a sostegno dell’innovazione a causa dei rischi dei progetti, la comunicazione sulla promozione permette agli Stati membri di superare tali lacune di mercato ed è proprio quello che sta accadendo con questi finanziamenti.

Fonte: Unione europea • Immagine: PxHere