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BMW e Mercedes pronte a lavorare insieme?

BMW e Mercedes starebbero valutando la possibilità di lavorare insieme per condividere la produzione di batterie e la tecnologia della guida autonoma.

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L’industria dell’automobile sta mutando molto rapidamente soprattutto a causa della mobilità elettrica. Gli investimenti per produrre auto alimentate a batteria sono, però, molto ingenti, sopratutto proprio a causa dei costi molto alti proprio delle batterie. Per superare queste difficoltà, l’industria dell’auto potrebbe vedere nascere insolite alleanze, anche tra società all’apparenza da sempre grandi rivali. Secondo Blommberg, infatti, il gruppo Daimler (Mercedes) e il gruppo BMW starebbero prendendo in considerazione la possibilità di unire le forze per la produzione di alcuni componenti chiave per le autovetture di nuova generazione.

Secondo la fonte, i due gruppi automobilistici starebbero valutando la possibilità di condividere le piattaforme per i veicoli, le batterie per le auto elettriche e la tecnologia per la guida autonoma. Si tratterebbe, quindi, di componenti molto costose. Investimenti che potrebbero essere maggiormente ammortizzati se sostenuti da più case automobilistiche. Per abbattere i prezzi delle batterie o delle piattaforme di nuova generazione, servono enormi economie di scala che possono essere attuate solamente in questo modo. La fonte che cita alcune persone vicine ai gruppi automobilistici, afferma anche che le trattative sarebbero ancora nelle fasi iniziali e che nulla sarebbe stato ancora deciso.

Su queste indiscrezioni, il gruppo Daimler e il gruppo BMW non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

Un’eventuale alleanza tra questi due costruttori tedeschi potrebbe sembrare clamorosa ma in realtà è solo frutto dei tempi e di come sta mutando il mercato dell’auto. Del resto, Volkswagen sta trattando con Ford per un accordo molto simile.

Accordi del genere sono gli unici, probabilmente, che consentiranno alle case automobilistiche di poter continuare a competere ed a stare dietro con l’evoluzione sempre più rapida del mercato.

Fonte: Bloomberg • Immagine: tomeng via iStock