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Windows 7, problemi di rete dopo il Patch Tuesday

Il Patch Tuesday di gennaio sta causando alcuni problemi di rete ai PC che dispongono di Windows 7 e utilizzano il protocollo SMBv2 per la condivisione.

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L’ultimo aggiornamento cumulativo di Windows 7 rilasciato in concomitanza del Patch Tuesday del mese di gennaio 2019 sembra stare causando qualche problema di troppo per gli utenti che utilizzano il protocollo SMBv2 per la condivisione dei file. Il “colpevole” sarebbe l’aggiornamento cumulativo identificato dal codice KB4480970. Nonostante la casa di Redmond avesse evidenziato nel change log alcune problematiche che l’aggiornamento poteva determinate, non c’era nessun riferimento al protocollo SMBv2.

Il problema è stato condiviso per la prima volta su Reddit ma, sfortunatamente, Microsoft non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale su questo tema. In un’altra discussione sul forum TechNet di Microsoft, gli utenti si sono anche lamentati del fatto che l’aggiornamento KB4480970 causava problemi pure sui server Windows 2008 R2. Purtroppo, senza un intervento diretto di Microsoft non esistono soluzioni a questo problema. Se si ha la necessità di ripristinare il corretto funzionamento del protocollo SMBv2, l’unica soluzione è quella di disinstallare l’aggiornamento KB4480970.

Farlo è molto semplice. Gli utenti non dovranno fare altro che aprire il Pannello di controllo di Windows ed accedere alla pagina Programmi e funzionalità->Aggiornamenti installati. A quel punto basterà scorrere l’elenco di tutti gli aggiornamenti installati e trovare quello che sta dando problemi. Una volta individuato, si dovrà fare click con il pulsante destro del mouse e selezionare “Disinstalla”. Come atto finale bisognerà riavviare il PC per rendere effettive le modifiche apportate.

Il problema si può risolvere anche dal Registro di Sistema ma trattasi di una procedura sconsigliata se non si posseggono le giuste capacità in materia di sistemi operativi.

La rimozione dell’aggiornamento è dunque l’unica via percorribile in attesa che Microsoft risolva il problema attraverso un nuovo update.