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Netflix, con Roma boom di nomination agli Oscar

Boom di nomination agli Oscar per Netflix, pronto a far incetta di statuette con Roma: il lungometraggio è candidato anche a Miglior Film.

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È un traguardo importante, quello raggiunto oggi dalla piattaforma di streaming Netflix. L’Academy ha infatti reso note le nomination per la novantunesima edizione dei Premi Oscar e il colosso dello streaming non ha solo fatto incetta di candidature, ma ha anche ottenuto la nomination per Miglior Film. Tutto merito di “Roma”, la pellicola in bianco e nero di Alfonso Cuarón, già Leone d’Oro a Venezia.

Non si può dire che Netflix non abbia puntato sul raggiungimento della nomination più importante, quella per Miglior Film, considerando come negli ultimi il gruppo abbia organizzato numerosi eventi proprio negli Stati Uniti. “Roma” conquista ben 10 candidature totali, tra cui Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista per Yalitza Aparicio, Miglior Film Straniero, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Miglior Attrice Non Protagonista per Marina de Tavira, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Audio.

Insieme al lungometraggio di Cuarón, si contendono il titolo di miglior film “A Star is Born”, “BlacKkKlansman”, “Black Panther”, “Bohemian Rhapsody”, “La Favorita”, “Green Book” e “Vice”.

Le possibilità di aggiudicarsi almeno una statuetta sono molto alte per Netflix, considerando come lo stesso Cuarón abbia vinto due Oscar nel 2014 per “Gravity”, l’ansiogena pellicola spaziale con protagonisti Sandra Bullock e George Clooney. Se l’Academy dovesse assegnare il titolo di Miglior Film, si tratterebbe della prima volta in assoluto per il colosso dello streaming.

Il lungometraggio, disponibile sulla piattaforma dallo scorso dicembre, ha avuto una release contemporanea sia online che al cinema, in alcune sale selezionate. Così come già accennato, il film ha anche conquistato il Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Un eventuale successo agli Oscar potrebbe anche fungere da apripista per una rinnovata pace con il Festival di Cannes, con l’organizzazione della kermesse francese ormai da un paio di anni opposta alle modalità di distribuzione del colosso statunitense.