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Google aiuta Wikipedia: donerà 3,1 mln di dollari

Google sta per donare a Wikipedia altri 3,1 milioni di dollari, portando il suo contributo all'enciclopedia libera ad oltre 7,5 milioni di ollari.

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Google sta per donare a Wikipedia altri 3,1 milioni di dollari, portando il suo contributo all’enciclopedia libera per definizione ad oltre 7,5 milioni di ollari.

Ad annunciarlo lo stesso colosso di Mountain View martedì scorso al World Economic Forum. Più di un terzo di questi fondi saranno destinati a sostenere l’attività della Wikimedia Foundation – l’organizzazione no profit che gestisce appunto Wikipedia – mentre i restanti 2 milioni di dollari verranno dirottati invece sul sostegno a lungo termine della fondazione attraverso Endowment.

Supporto economico ma anche tecnologico: Google ha infatti fatto sapere che consentirà agli editor di Wikipedia di utilizzare gratuitamente molti dei suoi strumenti di machine learning. Fra le due realtà verrà inoltre estesa la collaborazione per Project Tiger, un’iniziativa congiunta lanciata nel 2017 per aumentare il numeri di articoli su Wikipedia scritti in lingue poco rappresentate e aggiungere 10 nuove lingue in un piccolo gruppo di paesi e regioni.

Sappiamo benissimo che Google è una società a scopo di lucro e ogni sua scelta ha una chiara base strategica. Anche in questo caso non si tratta infatti di una decisione altruistica: sostenere Wikipedia è infatti una soluzione che potrebbe portare benefici a Google negli anni a venire.

Ricordiamo infatti che proprio come Facebook, Apple e Amazon anche Google utilizza i contenuti di Wikipedia per alcuni suoi prodotti. Il colosso di Mountain View ha addirittura utilizzato gli articoli di Wikipedia per addestrare algoritmi di apprendimento automatico, oltre a combattere la disinformazione su YouTube.

Solo pochi giorni fa, Wikipedia ha fatto sapere di avere integrato la piattaforma Google Translate all’interno del suo strumento di traduzione per contenuti, che gli editor potranno ora sfruttare per aggiungere contenuti alle pagine di Wikipedia non in lingua inglese.

Fonte: wired • Immagine: zmeel via iStock