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Nasa devia asteroide: satellite italiano testimone

Il mini satellite LiciaCube è stato scelto dalla Nasa per documentare l'impatto che avverrà nel 2022 tra la sonda Dart e il doppio asteroide Didymos.

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Uno scontro cosmico con tanto di testimone oculare (italiano). Proprio così: il piccolissimo satellite made in Italy LiciaCube è stato scelto dalla Nasa per documentare l’impatto che avverrà nel 2022 tra una sonda e il doppio asteroide Didymos nell’ambito della missione Dart (Double Asteroid Redirection Test) appena approvata dalla Nasa.

Il piccolo satellite, grande come una scatola di scarpe e realizzato dall’italiana Argotec di Torino, avrà quindi il compito di fare da “spione”. È la prima volta che una missione italiana raggiunge una distanza così ragguardevole nello spazio profondo.

La piccola sonda sarà lanciata nello spazio il 2021 e non dovrà fare altro che assistere a quello che potrebbe essere un vero e proprio evento storico e che vuole creare un precedente per quanto riguarda la difesa planetaria. L’obiettivo della Nasa è di provare a deviare la rotta di un piccolo asteroide che viaggia alla velocità di 21.000 chilometri orari nell’ottobre del 2022 andandolo a colpire con una sonda (Dart).

Tutto ciò accadrà a ben 10 milioni di chilometri di distanza dalla Terra, lontano dai nostri occhi ma non dagli occhi elettronici di LiciaCube che dovrà immortalare la scena. Il mini satellite italiano viaggerà proprio a fianco della sonda Dart per 16 mesi, dopodiché i due si separeranno per svolgere i loro compiti: Dart dovrà andare ad impattare l’asteroide e LiciaCube dovrà documentare gli effetti dell’impatto, il cratere e anche i detriti che verranno rilasciati.

Prendere parte a una missione così ambiziosa e delicata della Nasa è motivo di orgoglio e motivazione – spiega Simone Pirrotta, Program Manager della missione LICIACube per Asi – nel fornire il nostro miglior supporto e contributo alla validazione della tecnica di deflessione dell’orbita, una capacità che un giorno potrebbe salvare la Terra da potenziali minacce di asteroidi in rotta di collisione con il nostro pianeta. Per questo l’Agenzia Spaziale Italiana ha attivato un team robusto e ampio, basato sulla capacità industriale di Argotec e arricchito delle competenze dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ma anche del Politecnico di Milano e dell’Università di Bologna. Si tratterà della prima missione nazionale destinata ad un target così remoto e questo ci consentirà anche di far crescere specifiche competenze interne e di valorizzare nuove infrastrutture come la grande antenna sita in Sardegna per comunicazioni deep space

Fonte: globalscience.it • Immagine: Asitv