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Apple Watch: presto un sensore per gas nocivi?

Apple brevetta un sensore di gas nocivi, come il monossido di carbonio, da inserire all'interno delle future versioni di Apple Watch.

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Le future versioni di Apple Watch potrebbero includere un sensore di gas nocivi, per allertare l’utente di eventuali pericoli. È quanto rivela un nuovo brevetto della società di Cupertino, registrato presso l’U.S. Patent & Trademark Office e reso noto da CultOfMac. Secondo quanto riferito, lo smartwatch potrebbe essere in grado di identificare emissioni pericolose come quelle di monossido di carbonio, metano, diossido di azoto e molti altri ancora.

Il monitoraggio dei gas nocivi a livello ambientale assume sempre una maggiore importanza. Non solo per evitare l’esposizione a sostanze che potrebbero risultare dannose nel lungo periodo, ma anche per scongiurare quelle dagli effetti immediati. Basti pensare come, solamente negli Stati Uniti, ogni anno vengono ricoverate 20.000 persone per intossicazione da monossido di carbonio e, purtroppo, 400 di queste non sopravvivono. Lo sviluppo di strumenti di controllo precisi e versatili si rende necessario poiché, in molti casi, questi gas nocivi sono incolore e inodore, di conseguenza non ci si accorge della loro inalazione.

Con un brevetto intitolato “Sensore di gas chimici miniaturizzato”, Apple ipotizza l’inserimento di un sistema specifico di monitoraggio all’interno di Apple Watch, affinché l’utente possa essere allertato dell’esposizione a sostanze pericolose. Così come riferisce CultOfMac, il gruppo di Cupertino starebbe sperimentando una soluzione in grado di rilevare monossido di carbonio, monossido di azoto, diossido di azoto, diossido di zolfo, metano e i composti organici volatili.

Naturalmente, al momento il progetto si trova solo allo stadio di brevetto, di conseguenza potrebbe passare molto tempo prima che la registrazione venga tradotta in un sensore reale, inglobato all’interno dello smartwatch del gruppo. Le sfide che deve affrontare Cupertino sono infatti molte, a partire dall’affidabilità della rilevazione, l’effettiva sicurezza della notifica e, come pare ovvio, la successiva approvazione da parte degli enti preposti in ogni singolo Paese in cui Apple opera.