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WhatsApp Web, arriva Picture-in-Picture su desktop

Anche su WhatsApp Web arriva la modalità Picture-in-Picture per YouTube, Instagram e Facebook.

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La modalità Picture-in-Picture di WhatsApp è arrivata ormai da tempo per Android e iOS, ora è arrivata anche su WhatsApp Web con l’aggiornamento alla versione 0.3.2041. Non solo, perché questo update introduce anche diversi miglioramenti alla stabilità, correzione dei bug e miglioramento della sicurezza. Cos’è la cosiddetta PiP, modalità Picture-in-Picture?.

La prima versione a riceverla è stata iOS oltre un anno fa e permette di vedere un video da YouTube, Instagram e Facebook direttamente all’interno dell’applicazione. A dicembre su WhatsApp Web si potevano vedere i video in PiP solo da filmati condivisi da fonti offline come cartelle, ora sono stati estesi ai tre popolari social e piattaforme video.

Per vedere un filmato condiviso in una chat all’interno di WhatsApp, quindi senza uscire, basta cliccare sul video ricevuto. Automaticamente la riproduzione inizierà in una finestra che può essere spostata o ridimensionata, ingrandita o rimpicciolita. Oltre a questo si può mettere pausa, alzare il volume o vedere a tutto schermo, ma non si potrà mandare avanti o indietro la riproduzione.

Questa nuova funzionalità arriverà gradualmente a tutti gli utenti. Se non dovesse essere ancora attiva si consiglia di svuotare la cache del browser, per poi riavviarlo In questo modo WhatsApp Web dovrebbe avviarsi con l’ultima versione aggiornata.

La popolare app di messaggistica ultimamente è stata al centro di una notizia molto importante: l’integrazione futura con Facebook Messenger e Instagram. Una novità che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui le persone si scambiano messaggi. Non si conosce un periodo di disponibilità di questa novità, ma si sa che le chat supporteranno la crittografia end-to-end, un dettaglio importante per proteggere i messaggi, che possono essere visionati solo da chi partecipa alla chat. In ogni caso questa unione sarà utile soprattutto a Facebook per avere dati sempre più dettagliati sui propri utenti, parliamo di miliardi di persone.

Fonte: WABetainfo • Immagine: gutaper via iStock