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Windows Media Player, basta metadati su Windows 7

Microsoft ha rimosso la possibilità di scaricare i metadati per Windows Media Player all'interno dei PC con il sistema operativo Windows 7.

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Microsoft ha deciso di mettere la parola fine al download dei metadati per Windows Media Player su Windows 7. Trattasi di una scelta molto probabilmente legata al fatto che tra meno di un anno cesserà il supporto esteso a Windows 7 e quindi la società sta iniziando a dismettere lo sviluppo di alcuni servizi legati a questo sistema operativo. Questa novità è stata scoperta all’interno di un documento di supporto in cui si legge che gli utenti non sarebbero più stati in grado di visualizzare le informazioni (metadati) come titolo, genere e artista per le canzoni e il regista, gli attori, le copertine e la guida TV per i film in Windows Media Center e Windows Media Player.

Questo significa, più nello specifico, che ogni qual volta che si importa un contenuto multimediale all’interno di Windows Media Player, il player non visualizzerà più tutte le informazioni correlate al video o al brano musicale che potevano essere scaricate dalla rete. Questo problema, però, non riguarda assolutamente Windows 10. Inoltre, questa novità non influisce in alcun modo sulle funzionalità principali come la riproduzione, la navigazione e lo streaming. Gli utenti, quindi, potrebbero anche non accorgersene mai. In ogni caso, trattasi di un preciso segnale che Microsoft sta iniziando progressivamente a dismettere Windows 7.

Windows Media Player non è, comunque, un software particolarmente utilizzato. Gli utenti Windows 7 che volessero una soluzione completa possono rivolgere la loro attenzione direttamente su VLC che offre molte funzionalità in più del player multimediale di Microsoft.

In ogni caso, il dato vero è che chi utilizza ancora oggi un PC Windows 7 deve iniziare a programmare un aggiornamento a Windows 10. Il supporto esteso terminerà il 14 gennaio 2019. Successivamente, Microsoft non rilascerà più alcun aggiornamento di manutenzione e questo significa che i computer saranno sempre di più esposti a rischi di sicurezza.

Fonte: Neowin • Immagine: Adriano Castelli via Shutterstock