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Microsoft, bene i Surface e i giochi

Microsoft continua a crescere; i dati dell'ultima trimestrale mettono in evidenza il buono stato di salute dei Surface e del business dei giochi.

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Microsoft continua a sorridere. La casa di Redmond ha condiviso i dettagli della sua ultima trimestrale, relativi al secondo trimestre finanziario del 2019, dove ha fatto segnare un fatturato di 32,5 miliardi di dollari e un utile netto di 8,4 miliardi di dollari. Dai dati della trimestrale emerge il momento molto positivo per i Surface e per il business dei giochi. Più nello specifico, le entrate della divisione Surface sono cresciute dell’1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, ma complessivamente sono aumentate del 39% quest’anno per un totale di 1,86 miliardi di dollari.

La divisione Surface sta vivendo un momento positivo grazie soprattutto al debutto di prodotti come i Surface Pro 6 e i Surface Laptop 2. Significa che, complessivamente, i Surface sono ora quasi un business da 2 miliardi di dollari per Microsoft. Per quanto riguarda il business dei giochi, la società evidenzia che le entrate sono aumentate dell’8% in questo trimestre sebbene le entrate dell’hardware di Xbox siano diminuite del 19% principalmente a causa del lancio di Xbox One X nello stesso trimestre di un anno fa. Anche gli utenti attivi di Xbox Live hanno raggiunto i 64 milioni, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.

Un business che potrebbe migliorare ulteriormente con il lancio del futuro servizio di streaming dei giochi xCloud di cui ancora non si conoscono tutti i dettagli. L’unica cosa certa è che i primi test inizieranno entro la fine dell’anno.

Le entrate di Microsoft Azure sono cresciute del 76% in questo trimestre. Anche i prodotti server e i servizi cloud in generale sono cresciuti del 28%. L’intera divisione “intelligent cloud” è aumentata del 24%, ottenendo 8,6 miliardi di dollari di ricavi.

Sul versante Windows, le vendite delle licenze OEM Pro sono in calo del 5% in questo trimestre. Un dato che secondo Microsoft è in linea con le vendite dei PC per le aziende. Le entrate OEM non-Pro sono diminuite dell’11% e Microsoft incolpa questo calo alle pressioni nel mercato dei prodotti entry level. In alte parole, la casa di Redmond incolpa sostanzialmente i Chromebook di aver eroso importanti fette di mercato nel settore dei computer di fascia bassa.

Molto bene anche Office. Microsoft ha ora 33,3 milioni di abbonati consumer a Office 365, rispetto ai 29,2 milioni dell’anno precedente. LinkedIn, invece, fa segnare una crescita dei ricavi del 29%.