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Apple Watch: 51% del mercato smartwatch nel Q4

Apple ha distribuito 9,2 milioni di Apple Watch nel corso del Q4 del 2018, attestandosi al 51% del mercato globale degli smartwatch.

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Apple ha venduto 9.2 milioni di Apple Watch nell’ultimo quarto solare del 2018, aumentando la propria performance del 18% rispetto all’anno precedente, quando aveva raggiunto quota 7.8 milioni di unità. È quanto rende noto Strategy Analytics con le sue ultime rilevazioni, confermando come il gruppo di Cupertino detenga il 51% del mercato.

Il successo di Apple sul fronte dei dispositivi wearable, tanto da rendere il gruppo californiano il primo produttore a livello mondiale, sembra essere dovuto soprattutto ad Apple Watch Series 4, un device che ha portato grande rinnovamento negli smartwatch targati mela morsicata. L’azienda di Cupertino ha infatti incluso degli schermi più generosi in design più sottili, migliorato la ricezione LTE, l’autonomia delle batterie e inaugurato l’utile funzione dell’elettrocardiogramma incorporato. Uno sforzo che ha portato una risposta del pubblico sopra le aspettative, passando dai 7.8 milioni di Apple Watch Series 3 del Q4 2017 ai 9.2 milioni del Q4 2018.

Così come già accennato, Apple si assesta al 51% del mercato degli smartwatch, una percentuale che si è ridotta rispetto al precedente 67%. Il calo è però da ritenersi fisiologico, poiché il settore si è fatto nel frattempo più agguerrito, con Samsung e Fitbit – i due competitor diretti di Cupertino – pronti a lanciare sul mercato diversi device alternativi. Le cifre, in ogni caso, non sono state confermate ufficialmente dalla società di Apple Park: come specificato a fine 2018, il gruppo non ha più intenzione di rivelare le cifre di vendita dei suoi prodotti, bensì unicamente i risultati fiscali.

La prossima edizione di Apple Watch, presumibilmente la Series 5, verrà presentata nel mese di settembre, in concomitanza con il lancio dei nuovi iPhone. Al momento non sono emerse grandi indiscrezioni sul device, tuttavia si parla dell’implementazione di nuovi sensori biometrici, come quelli per il tracking del sonno, per migliorare il monitoraggio dei parametri di salute.