Facebook Messenger introduce le risposte citate

In distribuzione un nuovo aggiornamento di Facebook Messenger che introduce la possibilità di rispondere ai messaggi in chat citandoli.

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Arriva anche su Facebook Messenger la possibilità di rispondere ai messaggi all’interno delle chat. L’aggiornamento in distribuzione per Android e iOS consente di citare i messaggi, proprio come avviene in altre applicazioni di messaggistica come WhatsApp, Telegram o Skype. L’update è già disponibile in Italia e sta pian piano raggiungendo tutti i dispositivi: in questo modo i partecipanti alla chat potranno citare e rispondere in maniera più chiara a uno specifico messaggio.

Citare un messaggio all’interno di Facebook Messenger è molto semplice. Questa nuova funzione non è altro che una opzione in più delle emoji di reazione. Per rispondere a un messaggio specifico bisogna tenere premuto sul testo: appariranno varie funzionalità come l’inoltro o la possibilità di citare il messaggio. Toccando l’opzione che più si desidera, il messaggio viene messo in evidenza e si può scrivere una risposta.

Facebook Messsenger

Si possono citare sia testi che le emoji, le GIF o le note vocali. In effetti non è nulla di nuovo per chi è abituato a farlo in altre applicazioni, ma lo è per Messenger. Guardando a questa novità si nota come Facebook stia allineando sempre di più le sue applicazioni in termini di funzionalità. L’intenzione finale è quella di unificare le chat, come ha dichiarato lo stesso Zuckerberg.

Questo potrà avvenire tra un po’ di tempo, tecnicamente non è una passeggiata, quindi non si tratta di una novità che sarà disponibile a tutti nell’immediato. Il social network sta attraversando un periodo di forte trasformazione: il giovane CEO ha detto che sarà più votato alla privacy, anche se questa parola poco ha a che fare proprio con Facebook.

Solo il tempo e le azioni concrete del social potranno permettere di giudicare il lavoro contro i problemi che lo affliggono ormai da anni, cioè fake news, disinformazione e in generale la scarsa protezione della privacy degli utenti.

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