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Twitter, novità su appello per gli utenti sospesi

Gli utenti che vengono sospesi da Twitter ora possono fare appello direttamente all'interno dell'app, per ottenere una risposta più veloce.

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Tutti gli utenti Twitter che sono stati sospesi per aver violato le linee guida sulla condotta possono ora impugnare la decisione all’interno dell’app. Si tratta di una nuova funzionalità che secondo l’azienda porterà a tempi di risposta più rapidi. Twitter lo ha annunciato proprio con un tweet, che mostra come un utente sospeso possa passare attraverso la procedura, presentando praticamente un ricorso.

Di solito dopo che un utente ha twittato qualcosa e questo viene segnalato e “flaggato”, i moderatori di Twitter decidono se questo account debba o meno essere sospeso. Gli utenti che ritenevano di essere stati sospesi ingiustamente dovevano ricorrere a un modulo online e i tempi di risposta variavano in genere da poche ore a più di una settimana. Twitter dice invece che con questa nuova funzionalità di appello in-app verranno ridotti i tempi di risposta del 60%.

Se il social decide che un determinato tweet abbia violato le regole, l’utente riceverà una notifica con il tweet incriminato, insieme alle regole violate e un link alle linee guida. Si ha quindi la possibilità di rimuovere il tweet o appellarsi. Se si sceglie il processo di ricorso, viene visualizzata una casella in cui si può motivare il tweet, per aggiungere contesto e quindi elementi in più i valutazione per i moderatori.

Nell’esempio mostrato da Twitter viene mostrato un messaggio di minaccia. Nell’appello l’utente spiega che la “minaccia” era solo uno scherzo verso un amico, riguardo un videogioco. Questa nuova funzionalità di appello fa parte di una strategia più grande di Twitter per essere più trasparente con gli utenti quando si tratta di avere a che fare con comportamenti potenzialmente dannosi. La compagnia in effetti ha passato anni a combattere abusi sulla piattaforma, quindi sicuramente in futuro arriveranno nuovi cambiamenti.

Questa nuova procedura permetterà a chi è innocente di tornare prima online: non ci sono indicazioni di disponibilità in tutto il mondo, ma è probabile che gradualmente questa opzione apparirà per tutti.