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UE: WiFi e non il 5G per le auto connesse

Il Parlamento Europeo boccia il 5G per le auto connesse per puntare sul WiFi come standard unico.

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L’Unione Europea continua a voler puntare sul WiFi e non sul 5G per le auto connesse. Qualche giorno fa, infatti, il Paramento Europeo ha deciso di voler puntare su questa tecnologia per creare uno standard di riferimento per le comunicazioni tra auto. Nulla sarebbe ancora definitivo e nuove decisioni in merito sono attese nel corso delle prossime settimane. Tuttavia, l’orientamento dell’Unione Europea sarebbe quello da adottare il WiFi come standard per le auto connesse, mettendo da parte il 5G.

Trattasi di una scelta molto delicata che l’Europa dovrà valutare con attenzione in quanto potrebbe avere forti ripercussioni sullo sviluppo del 5G che, si ricorda, nasce soprattutto per garantire l’accesso a tutta una serie di servizi di valore aggiunto, proprio come quelli legati alle auto connesse. Al momento, sul campo, ci sarebbero due schieramenti: uno che spinge per il WiFi ed uno per il 5G. A favore del WiFi ci sarebbero realtà come Renault, Toyota, NXP, Autotalks e Kapsch TrafficCom. A favore del 5G, invece, Daimler, Ford, Gruppo PSA, Deutsche Telekom, Ericsson, Huawei, Intel, Qualcomm e Samsung.

Effettivamente, il 5G permetterebbe di garantire più servizi al mondo delle auto connesse ma la Commissione Europea ha difeso la volontà di puntare sul WiFi semplicemente in quanto tale tecnologia è già disponibile.

I più critici affermano che voler puntare sul WiFi significherebbe rallentare l’evoluzione e l’innovazione del settore delle auto connesse. Addirittura, la scelta del WiFi andrebbe a violare il principio della neutralità tecnologica in quanto l’Europa non può essere competitiva appoggiando una sola tecnologia per le auto connesse.

Nulla, come detto, è stato ancora deciso definitivamente, anche perché gli stessi Paesi membri sarebbero divisi sulla tecnologia da adottare. Il WiFi sarebbe appoggiato da Germania, Francia, Austria e Belgio. A favore del 5G, invece, Finlandia, Spagna, Danimarca e Lussemburgo.

La prossima importante tappa sarà il 3 maggio. Se gli stati membri non riusciranno a formare una maggioranza qualificata contraria o non chiederanno un rinvio per valutare meglio la questione, l’atto delegato presentato dalla Commissione sarà adottato e quindi passerà la linea pro WiFi.